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ville d'Allemagne (fr)[Classe...]
port et ville côtière (fr)[ClasseParExt...]
ville administrative d'un territoire (fr)[Classe]
Stato; stato; di/dello stato[ClasseParExt.]
Integral Dictionary (en)[Thème]
Descripteurs EUROVOC (fr)[Thème]
(cattedrale; duomo), (vescovo), (consiglio; concilio)[termes liés]
administration (en)[Domaine]
City (en)[Domaine]
geography (en)[Domaine]
GeographicArea (en)[Domaine]
Germany (en)[Domaine]
confederazione, federazione - comune, municipalità, municipio - geographical point, geographic point (en) - European country, European nation (en)[Hyper.]
C.E.E., CEE, Comunità, Comunità Economica Europea, Comunità Europea, Mercato Comune, Unione Europea - N.A.T.O., O.T.A.N., Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico[membre]
Germania, R.F.T., Repubblica Federale di Germania, Repubblica Federale Tedesca[Situé]
urbanizzare - metropolitano - port (en) - port (en)[Dérivé]
Europe (en)[Desc]
ville de l'ex Allemagne de l'Ouest (fr)[Classe...]
port et ville côtière d'Allemagne (fr)[ClasseParExt...]
Descripteurs EUROVOC (fr)[Thème]
administration (en)[Domaine]
City (en)[Domaine]
Hanseatic League (en)[membre]
capitale, capoluogo, centro urbano, città, metropoli - porto[Hyper.]
Germania, R.F.T., Repubblica Federale di Germania, Repubblica Federale Tedesca[Desc]
Amburgo (n. pr.)
| Amburgo città stato |
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|---|---|---|---|---|---|---|---|
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![]() |
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| Dati amministrativi | |||||||
| Stato | |||||||
| Presidente dei ministri | Olaf Scholz (SPD) dal 2011 | ||||||
| Territorio | |||||||
| Coordinate | 53°33′02″N 9°59′36″E / 53.550556°N 9.993333°ECoordinate: 53°33′02″N 9°59′36″E / 53.550556°N 9.993333°E | ||||||
| Superficie | 755,264 km² | ||||||
| Abitanti | 1 789 529[1] (30 aprile 2011) | ||||||
| Densità | 2 369,41 ab./km² | ||||||
| Altre informazioni | |||||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||||
| ISO 3166-2 | DE-HH | ||||||
| Localizzazione | |||||||
| Sito istituzionale | |||||||
Amburgo (in tedesco Hamburg o Freie und Hansestadt Hamburg ˈfʁaɪə ʔʊnt ˈhanzəˌʃtat ˈhambʊɐk – Città libera e anseatica di Amburgo, in basso-tedesco Hamborg [ˈhaˑmbɔːχ]) è la più grande città della Germania dopo Berlino, e il suo porto principale; essa, infatti, è anche la seconda più grande città portuale dell'Unione Europea.
Per numero di abitanti è seconda in Germania alla sola Berlino e, in Europa, è la prima città non capitale per popolazione.
Amburgo sorge sulle rive del fiume Elba (Elbe in tedesco) nel nordovest della Germania.
È una Città-stato (Stadtstaat), situata fra i Länder della Bassa Sassonia (Niedersachsen) e lo Schleswig-Holstein.
Amburgo si trova nel punto in cui i fiumi Alster e Bille sfociano nell'Elba, che 110 km più a nord-ovest sfocia a sua volta nel Mare del Nord. È attraversata da una fitta rete di canali chiamati Fleete; il centro città è circondato dai due laghi artificiali formati dall'Alster: il Lago Binnenalster (la parte di fiume che si trovava dentro le antiche mura della città), e il Lago Außenalster (Alster esterno).
Il porto naturale si estende per tutta la larghezza dell'Elba principalmente sulla riva meridionale che fronteggia i quartieri di St. Pauli e Altona.
Le due rive del fiume sono collegate tramite ponti a est e tramite due tunnel.
Amburgo confina con 30 comuni, di cui 22 nello Schleswig-Holstein e 8 nella Bassa Sassonia:
È citata anticamente come Treva. Amburgo deve il suo nome al primo edificio permanente nella zona, un castello costruito a protezione di un battistero, a sua volta costruito nell'810 su ordine dell'imperatore Carlo Magno. La fortificazione sorgeva sul fondo roccioso di una palude fra l'Alster e l'Elba e fungeva da difesa contro le invasioni slave. Il nome del castello era Hammaburg, dove la parola burg ha il significato di castello. La parola Hamma rimane di origine incerta. L'alto tedesco antico include sia la parola hamma, angolo, che hamme, pascolo. Angolo potrebbe riferirsi ad una striscia di terra o ad una curva del fiume. In ogni caso la lingua parlata al tempo nella zona potrebbe non essere stato l'alto tedesco antico, dato che in seguito vi si parlava il dialetto basso sassone. Altre teorie sostengono che l'origine del nome del castello sia da individuarsi in un'ipotetica foresta di Hamma, o nel villaggio di Hamm, inglobato più tardi nella città. La parola Hamm come nome di località ricorre molto spesso in Germania, ma il suo significato è altrettanto incerto. Potrebbe avere a che fare con heim e Amburgo potrebbe trovarsi nel territorio degli antichi Camavi. Comunque, una derivazione diretta dal termine heim (casa, città d'origine) sembra essere troppo azzardata, dal momento che il nome fu attribuito alla città dopo il castello. Un'altra teoria sostiene che il nome di Amburgo provenga dal termine ham che è il termine in antico sassone per riva.
Nell'834 Amburgo fu designata sede di un vescovato, il cui vescovo, Sant'Oscar, divenne noto come l'Apostolo del Nord. Nell'845 una flotta di 600 navi vichinghe arrivò ad Amburgo risalendo il corso dell'Elba e la distrusse. Al tempo la città contava circa 500 abitanti. Due anni dopo Amburgo fu riunita con Brema nel vescovato di Amburgo-Brema.
Nel 983 la città fu di nuovo distrutta da Mstivoj, re degli Abodriti. Nel 1030, fu data alle fiamme da Re Mieszko II Lamberto di Polonia. Dopo le ulteriori invasioni del 1066 e del 1072 il vescovo si stabilì definitivamente a Brema.
La carta del 1189 di Federico I detto il Barbarossa garantì ad Amburgo lo stato di Città Libera Imperiale con l'esenzione dal pagamento delle tasse doganali, oltre al diritto di commerciare a sud dell'Elba fino alla foce. La veridicità di tale documento è oggi messa in discussione, dato che in quell'anno il sovrano era impegnato nella Terza crociata da cui non sarebbe più tornato. In ogni caso, il documento, datato 7 maggio 1189, rimase valido fino al 1888, anno in cui avvenne l'unione doganale di Amburgo con l'Impero Tedesco. Il 7 maggio 1189 è considerata tutt'oggi la data di fondazione del porto e ogni anno viene celebrata l'Hafengeburtstag, una delle più grandi feste portuali del mondo. La franchigia doganale, unita alla vicinanza alle principali rotte commerciali del Mare del Nord e del Mar Baltico, fecero in breve tempo di Amburgo il maggior porto dell'Europa settentrionale. Nel 1241, con la sua alleanza commerciale con Lubecca, Amburgo entrò a far parte della Lega Anseatica.
Nel 1529 la città abbracciò il Luteranesimo e successivamente accolse profughi Protestanti provenienti dai Paesi Bassi e dalla Francia. In quel periodo, Amburgo era sotto la sovranità Danese, pur continuando a far parte del Sacro Romano Impero come Città Libera Imperiale.
Per un breve periodo (1810-14) fu annessa alla Francia sotto Napoleone. Per oltre un anno subì l'assedio delle potenze alleate (principalmente Impero Russo, Svezia e Prussia). Le forze russe, sotto il comando del generale Bennigsen liberarono la città nel 1814. Durante la prima metà del XIX secolo, principalmente nella poesia e nella lettaratura romantica, emerse la figura di Hammonia, una dea il cui nome è il nome latino della città di Amburgo, e che ne divenne la patrona e il simbolo dello spirito cittadino del periodo. Amburgo conobbe il suo periodo di maggior crescita durante la seconda metà del XIX secolo, quando la sua popolazione crebbe di oltre quattro volte fino a raggiungere gli 800.000 abitanti e diventando il terzo porto d'Europa grazie alle rotte commerciali sull'Atlantico.
Nel 1842, circa un quarto della città vecchia fu distrutto in quello che sarà in seguito sempre ricordato come il Grande Incendio. L'incendio ebbe inizio nella notte del 4 maggio e fu domato soltanto l'8 maggio. Andarono distrutte 3 chiese, il municipio e un numero indefinito di altri edifici. Vi persero la vita 51 persone e 20.000 rimasero senza tetto. La ricostruzione durò oltre 40 anni.
Sotto la direzione di Albert Ballin la Hamburg-America Line divenne, a cavallo del secolo, la più grande compagnia di trasporti transatlantici, e Amburgo divenne sede di numerose compagnie di trasporti diretti verso il Sud America, l'Africa, l'India e l'Asia Orientale. La città diventò una metropoli cosmopolita basata sul commercio globale. Era anche il porto più utilizzato da tedeschi e europei dell'Est per emigrare nel Nuovo Mondo e fu sede di numerose comunità di commercio da tutto il mondo (sorse ad esempio una piccola Chinatown ad Altona).
Nel 1903, fu inaugurato ad Amburgo da Paul Zimmermann il Freilichtpark, primo club nudista organizzato. La sede del club era localizzata in un lago formato dal fiume Alster nella parte meridionale della città, adiacente ad una spiaggia balenare.
Dopo la prima guerra mondiale la Germania perse le sue colonie e conseguentemente Amburgo perse molte delle sue rotte commerciali. Nel 1938 i confini della città furono estesi con la legge per una Grande Amburgo, ad includere Wandsbek, Harburg, Wilhelmsburg e Altona.
| Per approfondire, vedi la voce Bombardamento di Amburgo. |
Durante la seconda guerra mondiale Amburgo fu sottoposta ad una serie di devastanti raid aerei. Le incursioni alleate mediante l'uso del maximum use of fire voluto da Churchill raggiunsero il culmine con gli attacchi su Dresda e Amburgo, che insieme a Tokyo e ai bombardamenti atomici rappresentano il più alto livello distruttivo mai sperimentato dalle armi. La tecnica accuratamente studiata dagli inglesi mise a punto un particolare tipo di bombardamento che (mediante l'uso di spezzoni incendiari da 4 libbre, sganci a grappolo, studi sull'impianto topografico dei centri storici facilmente infiammabili, situazione meteorologica, ecc.) poteva innescare un'unica e gigantesca tempesta di fuoco autonoma per almeno trenta minuti. Lo stesso Arthur Harris, capo del Bomber Command, battezzò l'attacco su Amburgo col nome di “Gomorra”, dando a intendere quali fossero le intenzioni circa il destino della città.
La notte del 28 luglio 1943 si generarono colpi di vento infuocato a 75 metri al secondo. Le case bruciarono per il solo effetto del calore e circa 50.000 persone furono sterminate. I cadaveri vennero ritrovati soprattutto nei rifugi sotterranei come le cantine, trasformati improvvisamente in enormi forni crematori. Alla fine della guerra, la città era ridotta a 43 milioni di metri cubi di macerie (compreso il centro storico), pur non raggiungendo la totalità della distruzione come invece accadde a Dresda, Colonia e Norimberga. (Citazioni dal libro: La Germania bombardata, di Jorg Friedrich).
Nel dopoguerra, la Cortina di ferro - a soli 50 km a est di Amburgo - separò la città dalla maggior parte del suo hinterland e ridusse ulteriormente l'attività di commercio globale. Il 16 febbraio del 1962 una forte tempesta fece raggiungere all'Elba il livello massimo storico, inondando un quinto di Amburgo e provocando la morte di oltre 300 persone.
Dopo la riunificazione tedesca nel 1990 e l'ingresso di alcuni paesi dell'Europa dell'est e degli Stati baltici all'Unione europea nel 2004, Amburgo e il suo porto cominciarono a coltivare l'ambizione di riconquistare il primato come porto per le navi da container e centro di scambi commerciali. A partire dalla riunificazione la regione metropolitana di Amburgo è cresciuta di circa 400.000 abitanti; nel 2007 la sua popolazione ammontava a circa 4,3 milioni di persone.
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Amburgo è una delle capitali dell'economia tedesca, ed ha il più alto reddito pro capite della Repubblica Federale, pari a quasi il doppio della media europea.[2]
Il più significativo contributo all'economia della città stato è costituito dal Porto di Amburgo, secondo solo a quello di Rotterdam in Europa e al nono posto nel mondo con un trasporto di 9,8 milioni di TEU e 134 milioni di tonnellate di merci nel 2007. Dopo la riunificazione tedesca, Amburgo ha recuperato la parte orientale del proprio hinterland, diventando di gran lunga il porto più in crescita di tutta Europa. Il commercio internazionale è anche il motivo di un gran numero di consolati nella città. Benché situato a 110 km dalla foce dell'Elba, è considerato un porto di mare per la sua capacità di accogliere grandi navi transatlantiche.
Insieme a Seattle e Tolosa, Amburgo è una delle principali sedi dell'industria aerospaziale civile. L'Airbus, che ha uno dei suoi due impianti di produzione ad Amburgo, ed altre aziende del settore, impiegano oltre 30.000 persone della città e dintorni.
Un altro settore di particolare importanza è quello dei media. Hanno qui la loro sede alcune delle più grandi aziende di editoria tedesche: Axel Springer AG, Gruner + Jahr, Heinrich Bauer Verlag, Der Spiegel e Die Zeit. Circa la metà delle riviste e dei quotidiani tedeschi a diffusione nazionale vengono prodotti ad Amburgo. Esistono anche numerose aziende nel campo della musica (la più grande fra le quali è la Warner Bros Records Germania) e di Internet (ad esempio le filiali tedesche di AOL, Adobe Systems e Google hanno sede qui, come compagnie Web 2.0 quali Qype).
L'industria pesante include la produzione di acciaio, alluminio e la più grande fabbrica di rame d'Europa e numerosi cantieri navali come quelli di Blohm + Voss.
Fra le altre aziende di interesse, hanno la loro sede la Tesa (leader mondiale nella fabbricazione di materiali adesivi) e il Gruppo Körber.
Nella città ha sede anche la GIGA, un importante istituto di ricerca.
nei dintorni:
Chiesa Evangelica 30,7 %[3], Chiesa cattolica 10,2 %, musulmani 8 %.
Amburgo ha il più grande porto tedesco, situato lungo l'Elba, e terzo porto in Europa dopo quello di Rotterdam e quello di Antwerpen (Belgio).
L'aeroporto cittadino, sito a nord, è quello di Hamburg-Fuhlsbüttel.
A livello ferroviario rappresenta un importante nodo ferroviario con il più grande scalo di smistamento dell'Europa, quello di Maschen, situato al sud della città. Le stazioni principali sono:
I trasporti pubblici urbani (esclusa la S-Bahn) sono gestiti dalla Hamburger Verkehrsverbund (HVV).
Il costo di un biglietto giornaliero (aggiornato al dicembre 2010) è di 5,50 €, valido dalle ore 09:00.
La rete tranviaria è stata eliminata nel 1978.
Ad Amburgo è in servizio una rete di S-Bahn (ferrovia urbana), gestita dalla Deutsche Bahn su binari separati da quelli della rete nazionale.
La rete è composta di 4 linee ordinarie, più 2 di rinforzo:
| S1 | Wedel ↔ Poppenbüttel | |
|---|---|---|
| S11 | Blankenese ↔ Ohlsdorf (– Poppenbüttel) | (solo negli orari di punta) |
| S2 | Altona ↔ Bergedorf | (solo negli orari di punta) |
| S21 | Elbgaustraße ↔ Aumühle | |
| S3 | Pinneberg ↔ Stade | |
| S31 | Altona ↔ Berliner Tor |
La rete di metropolitana (U-Bahn, ma più comunemente chiamata Hochbahn, "ferrovia sopraelevata", per via della sua struttura) si compone di tre linee:
| U1 | Norderstedt Mitte ↔ Ohlstedt / Großhansdorf |
|---|---|
| U2 | Niendorf Nord ↔ Mümmelmannsberg |
| U3 | Barmbek ↔ Wandsbek-Gartenstadt |
È prevista una quarta linea, in costruzione, per collegare il quartiere "Hafencity".
Amburgo è (insieme a Brema e Berlino) una delle tre "città-stato" tra i 16 Länder (Bundesländer) tedeschi. Il parlamento si chiama Bürgerschaft. Il sindaco della città è quindi capo del Senat (governo). Politicamente Amburgo si potrebbe definire la Bologna del Nord, le due città vengono infatti accomunate dal colore politico, il rosso, in quanto Amburgo è stata governata ininterrottamente dal 1947 al 2011 dalla SPD. Nel 2001 Ole von Beust (CDU) è riuscito per la prima volta a battere il predominio della SPD la quale ha riconquistato nel 2011 alla grande il governo della città con Scholz, ex Ministro del Lavoro. Secondo particolare in comune è che ambedue sono città ad elevato numero di studenti universitari.
| Per approfondire, vedi le voci Distretti di Amburgo e Quartieri di Amburgo. |
Amburgo è suddivisa in 7 distretti (Bezirk):
| Distretto | Residenti 31. dicembre 2006 |
Superficie in km² |
![]() |
|---|---|---|---|
| Altona | 246.936 | 78,3 | |
| Bergedorf | 118.789 | 154,8 | |
| Eimsbüttel | 248.233 | 50,1 | |
| Harburg | 200.134 | 161 | |
| Hamburg-Mitte | 238.257 | 107,1 | |
| Hamburg-Nord | 283.246 | 57,8 | |
| Wandsbek | 408.032 | 147,5 |
I 7 distretti sono suddivisi in quartieri (Stadtteil), per un totale di 105.
Tra questi vi sono anche 3 isole nel mare del Nord, Neuwerk, Nigehörn e Scharhörn, di fronte alla costa di Cuxhaven ed appartenenti al distretto di Mitte. Tutte e 3 sono amministrativamente un quartiere, Neuwerk, che è anche l'unica isola abitata (36 persone al 2006).
I blue goal sono una installazione luminosa ad Amburgo creata in occasione dei campionati mondiali di calcio 2006. Responsabile per questo progetto è l'artista Michael Batz. L'installazione consiste in circa 150 porte calcistiche (senza rete) costituite da traverse in alluminio con lampade al neon blu. Le porte hanno dimensioni differenti, a seconda della loro posizione: la più grande ha una dimensione di 80 metri (larghezza) per 30 metri (altezza). La prima blue goal è stata installata il 20 giugno 2005 e da allora si sono susseguite le installazioni nei punti più importanti della città e sugli edifici più famosi, quali lo storico municipio. A partire dal 9 giugno 2006 le blue goal sono unite nella notte da fasci di luce laser. Ora però, queste attrazioni sono state rimosse.
Vista di Amburgo alla fine del XIX secolo
La stazione di Dammtor
Il campanile della chiesa di San Nicola, distrutta durante la II guerra mondiale