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Lettris is a curious tetris-clone game where all the bricks have the same square shape but different content. Each square carries a letter. To make squares disappear and save space for other squares you have to assemble English words (left, right, up, down) from the falling squares.
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métier : étude et recherche (fr)[Classe...]
prêtre (fr)[Classe]
frate professo; funzione; religioso[Classe]
maître spirituel (fr)[Classe]
chef religieux (fr)[Classe]
religieux de l'islam (fr)[Classe]
islamico; musulmano; islamita; maomettano; islamica; musulmana; maomettana[ClasseHyper.]
(teologia)[Thème]
religion (en)[Domaine]
believes (en)[Domaine]
islam, islamismo[membre]
credente, fedele - islamica, islamico, islamita, maomettana, maomettano, musulmana, musulmano - anima, elemento, essere umano, individuo, mortale, nefritico, umano, uomo[Hyper.]
Islam, islamismo - Islamism (en) - islamico, maomettano, musulmano - decidere, decretare, destinare - comandare, dominare, governare, imperare, reggere, regnare - rulership (en)[Dérivé]
métier de la théologie (fr)[Classe]
chef religieux (fr)[Classe]
dignitaire de l'islam (fr)[Classe]
history (en)[Domaine]
Position (en)[Domaine]
islamica, islamico, islamita, maomettana, maomettano, musulmana, musulmano - governante, reggitore, sovrano[Hyper.]
califfo (s.)
[politics]
██ Espansione sotto il profeta Maometto, 622-632
██ Espansione durante il Califfato Patriarcale, 632-661
██ Espansione durante il Califfato Omayyade, 661-750
Califfo (arabo: خليفة, khalīfa) è il termine impiegato per indicare il "Vicario" o "Successore" di Maometto alla guida politica e spirituale della Comunità islamica.
Indice |
La massima magistratura islamica (che ha una rilevanza eminentemente politica, anche se non esente da risvolti spirituali) non è prevista nel Corano e neanche nella Sunna di Maometto e fu quindi realizzata in modo del tutto originale da alcuni fra i primissimi compagni del Profeta nella stessa giornata della sua morte, l'8 giugno 632 (corrispondente al 13 rabīʿ I dell'11 dell'egira).
In realtà la parola khalīfa compare nella Sura II ("al-baqara", versetto 28), che dice:
| « Quando il tuo Signore disse agli angeli "in verità io sto per costituire in terra un vicario (khalīfa)", gli angeli risposero "costituirai tu in essa uno che porterà corruzione su di essa e spargerà il sangue, mentre noi celebriamo le tue lodi e esaltiamo la tua santità?"; Dio rispose "io in verità so ciò che voi non sapete" » |
. Anche in altra occasione la parola è usata, riferita al profeta Dāwūd (XXXVIII:26):
| « O David! Noi t'abbiam costruito Vicario sulla terra » | |
|
(trad. Alessandro Bausani)
|
In entrambi i casi è del tutto evidente che il significato del termine khalīfa è quello di "Vicario, luogotenente", non quello di "successore del profeta Maometto". Sarebbe infatti assolutamente blasfemo che Allāh possa mai avere un Suo Successore.[1]
Per evitare probabilmente che i musulmani di Medina (Anṣār) scegliessero come successore politico di Maometto uno tra di loro, un gruppo di musulmani meccani (i cosiddetti "Emigranti" che erano giunti in città con l'egira), fra cui Abū Bakr, ʿUmar b. al-Khaṭṭāb e Abū ʿUbayda b. al-Jarrāḥ, riuscirono a far sì che il prescelto fosse per l'appunto Abū Bakr che - per essere stato il miglior amico di Maometto (di cui era quasi coetaneo) e verosimilmente il primo uomo convertitosi all'Islam - era assai apprezzato da tutti e garantiva perciò una linea di comportamento non dissimile da quella messa in atto dal Profeta. L'espressione usata per indicarlo fu quindi "khalīfat rasūl Allāh" (vicario, o successore, dell'Inviato di Dio).
I Califfati furono diversi. I primi quattro "successori dell'Inviato di Dio" sono chiamati ortodossi dall'Islam (il termine arabo è quello di rāshidūn). Essi regnarono da Medina e furono:
Vi fu poi un Imamato ad-interim, durato appena un anno, concluso per accordo raggiunto con Muʿāwiya b. Abī Sufyān, da parte di:
I califfi successivi, della dinastia omayyade-sufyanide di Damasco, debbono il loro nome al loro clan meccano di provenienza, quello dei Banū Umayya, e alla kunya del padre del loro primo esponente. Essi furono:
I califfi della dinastia omayyade-marwanide di Damasco debbono il nome a quello del loro primo califfo. Furono:
Da un nipote di Hishām ibn ʿAbd al-Malik, ʿAbd al-Rahmān ibn Muʿāwiya, si diparte la dinastia omayyade di al-Andalus.
I califfi della dinastia abbaside di Baghdad e Samarra furono:
Ufficialmente il califfato sunnita finì nel 1258 quando i Mongoli distrussero Baghdad e misero a morte l'ultimo abbaside. I califfi della dinastia abbaside del Cairo, sotto il controllo dei Mamelucchi, furono:
I califfi della dinastia ottomana di Istanbul furono:
Un califfato di grande importanza, antagonistico di quelli abbaside e omayyade andaluso, fu quello dei Fatimidi, anche se i loro Califfi preferirono autodefinirsi Imam, secondo la tradizione dello Sciismo cui appartenevano. In qualche misura si può considerare califfato anche quello degli Almohadi, che si facevano chiamare amīr al-muʾminīn.
L'ultimo califfo ottomano fu dichiarato decaduto da un'apposita Assemblea tenutasi ad Ankara il 3 marzo 1924 su disposizione di Mustafa Kemal Atatürk.
In seguito a ciò una parte del mondo islamico sunnita pensò di poter riconoscere erede del Califfato islamico la Casa Reale egiziana, discendente di Mehmet Ali (almeno finché essa ebbe voce in capitolo in Arabia), mentre un'altra parte (basandosi sul fatto che la Famiglia Reale saudita rivendica il titolo onorifico di Custode delle due Città Sante di Mecca e Medina) giudica che un'eventuale rivendicazione saudita sarebbe perfettamente legittima.
Esiste infine una corrente di pensiero che ritiene la famiglia hascemita di Giordania e quella reale del Marocco siano in grado di rivendicare validamente la suprema dignità califfale, essendo i monarchi giordani discendenti del Profeta attraverso suo nipote al-Husayn, mentre i sovrani marocchini lo sono attraverso l'altro nipote al-Hasan.
Quasi nessuno riconosce invece ormai plausibile l'ipotetico Califfato dei successori di Abdul Mejid II, di cui l'attuale pretendente è Osman Bayezid.
Va sottolineato che i fautori del ripristino del Califfato costituiscono un'esigua minoranza nel mondo islamico e gli stessi slogan lanciati in questo senso da alcune organizzazioni fondamentaliste non hanno suscitato il minimo interesse e alcuna discussione.
Dal 1969 i paesi musulmani fanno riferimento per la difesa dei valori dell'Islam all'associazione Organizzazione della Conferenza Islamica. Dal 1945 quelli arabofoni fanno anche riferimento, ma essenzialmente politico, alla Lega Araba.