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Wikipedia

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Ciao amore ciao

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Disambiguazione – Se stai cercando l'omonimo album di Dalida, vedi Ciao amore ciao (album).
« In un mondo di luci, sentirsi nessuno »
(Luigi Tenco, Ciao amore ciao)
« Questa è l'ultima volta... »
(Luigi Tenco, prima di esibirsi al Festival di Sanremo del 1967)
« Non l’ho mai ascoltata. La canto, ma non posso ascoltarla. »
(Dalida, in un'intervista)
Ciao amore ciao
ArtistaLuigi Tenco /Dalida
Featuring{{{featuring}}}
Tipo albumSingolo
Pubblicazione1967
Durata3 min : 06 s (versione di Luigi Tenco)/3 min.:09 sec. (versione di Dalida)
Album di provenienza'
Dischi1
Tracce2
GenerePop
EtichettaRCA
Edizioni{{{edizioni}}}
Produttore
Arrangiamenti{{{arrangiamenti}}}
Regista{{{regista}}}
Registrazione
Formati45 giri
Note
Premi
Dischi d'oro
Dischi di platino
Dischi di diamante{{{numero dischi di diamante}}}
Luigi Tenco - cronologia
Singolo precedente
Singolo successivo
{{{seconda discografia}}} - cronologia
Singolo precedente
Singolo successivo
{{{terza discografia}}} - cronologia
Singolo precedente
Singolo successivo
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica
Luigi Tenco sul palco del Casinò di Sanremo durante l'esecuzione di Ciao amore ciao

Ciao amore, ciao è una famosa canzone scritta da Luigi Tenco ed interpretata (in versioni separate) dallo stesso Tenco e da Dalida al Festival di Sanremo del 1967.

La canzone è tristemente nota per essere indissolubilmente legata al suicidio del cantautore piemontese Luigi Tenco, avvenuto a Sanremo il 27 gennaio 1967 dopo l’esclusione del brano stesso dalla finale del Festival.
Il brano aveva infatti ottenuto dalle giurie soltanto 38 voti su 900 e fu poi escluso dal ripescaggio dalla commissione di “esperti”.[1]

Qualche anno dopo, nel 1971, il brano venne cantato da Dalida a Canzonissima.

Indice

Testo & Musica

La canzone è in parte una canzone d’amore e in parte una canzone di critica verso la società moderna.
Il testo parla infatti di una persona che, stanca della vita di campagna e del lavoro nei campi (in cui – si dice – la sopravvivenza è esclusivamente legata alla variabilità delle condizioni atmosferiche), è decisa a partire per la città, per cercare nuove opportunità professionali ed inseguire nuovi sogni: per fare questo, però, deve lasciare la persona amata, che rimane nei luoghi d’origine. Nel “nuovo mondo”, però, la persona protagonista del brano sembra trovarsi un po’ “spaesata”, tanto da aver voglia di tornare sui propri passi, anche se mancano i soldi…

Il disagio che avvolge il protagonista in questa sua nuova avventura è espresso, tra l’altro, in una frase molto significativa come in un mondo di luci, sentirsi nessuno (seconda strofa del brano), frase che inoltre testimonia ancora una volta la celeberrima malinconia e il pessimismo caratteristico delle canzoni di Tenco

Per quanto riguarda la melodia, il ritornello è – confrontato con altre canzoni di Tenco e con il tema del brano – insolitamente allegro: questo, forse perché in questo ritornello, nel quale vengono ripetute le parole del titolo, ovvero viene fatto riferimento al saluto d’addio alla persona amata, è insito un grido di speranza in un futuro migliore (pur con un pizzico di malinconia dovuto all’abbandono).
Vi sono, infine, delle differenze tra la versione di Tenco e quella di Dalida: la prima inizia, infatti, subito con la parte cantata, mentre la seconda inizia con un preludio strumentale.

Tracce

Versione di Luigi Tenco

  1. Ciao amore ciao
  2. E se ci diranno

Versione di Dalida

  1. Ciao amore ciao
  2. Il sole muore

Aneddoti legati al brano

  • Pare che il brano non piacesse molto a Tenco e che lui fosse stato convinto a portarlo a Sanremo da Dalida[2]
  • Il brano si intitolava originariamente Ciao amore. Il titolo venne cambiato in Ciao amore ciao a circa tre settimane dall’inizio del Festival di Sanremo per ragioni di carattere legale[3]
  • Poco prima di salire sul palco del Festival, Luigi Tenco disse dietro le quinte "Questa è l'ultima volta", ricevendo dal conduttore Mike Bongiorno la risposta "L'ultima volta che canti un pezzo fox"[4]
  • Mentre eseguiva il brano al Festival, Tenco sembrò non essere nelle migliori condizioni psico-fisiche, tanto che la stessa Dalida disse: "Così mi rovina la canzone"[4]
  • In un vecchio servizio giornalistico, più volte trasmesso dalla RAI (specie in occasione di revival sul Festival di Sanremo), la cantante italo-francese Dalida (19331987) – che, secondo alcuni, fu legata sentimentalmente a Luigi Tenco – dichiarò, mentre guardava con gli occhi lucidi un filmato in cui lei canta Ciao amore ciao, di non riuscire mai ad ascoltare la canzone, visti i tristi ricordi ad essa legati (Je la chante, mais je ne peux pas l’écouter)
  • Del filmato dell'esibizione di Tenco al Festival di Sanremo 1967 non vi è più traccia negli archivi RAI. Esiste solo una registrazione audio[4]

Cover

Voci correlate

Collegamenti esterni

Note

  1. ^ cfr. p. es. http://www.atuttokanto.com/artisti/luigi_tenco.htm
  2. ^ cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/Luigi_Tenco#Biografia
  3. ^ cfr. p. es. http://www.atuttokanto.com/artisti/luigi_tenco.htm
  4. ^ a b c cfr. Anselmi, Eddy, Festival di Sanremo. Almanacco della Canzone Italiana, Panini, Modena, 2009, p. 181
  • Portale Musica
  • Portale Festival di Sanremo

 

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