sensagent's content
Dictionary and translator for handheld
New : sensagent is now available on your handheld
Advertising ▼
Webmaster Solution
Alexandria
A windows (pop-into) of information (full-content of Sensagent) triggered by double-clicking any word on your webpage. Give contextual explanation and translation from your sites !
SensagentBox
With a SensagentBox, visitors to your site can access reliable information on over 5 million pages provided by Sensagent.com. Choose the design that fits your site.
Business solution
Improve your site content
Add new content to your site from Sensagent by XML.
Crawl products or adds
Get XML access to reach the best products.
Index images and define metadata
Get XML access to fix the meaning of your metadata.
Please, email us to describe your idea.
Lettris
Lettris is a curious tetris-clone game where all the bricks have the same square shape but different content. Each square carries a letter. To make squares disappear and save space for other squares you have to assemble English words (left, right, up, down) from the falling squares.
boggle
Boggle gives you 3 minutes to find as many words (3 letters or more) as you can in a grid of 16 letters. You can also try the grid of 16 letters. Letters must be adjacent and longer words score better. See if you can get into the grid Hall of Fame !
English dictionary
Main references
Most English definitions are provided by WordNet .
English thesaurus is mainly derived from The Integral Dictionary (TID).
English Encyclopedia is licensed by Wikipedia (GNU).
Copyrights
The wordgames anagrams, crossword, Lettris and Boggle are provided by Memodata.
The web service Alexandria is granted from Memodata for the Ebay search.
The SensagentBox are offered by sensAgent.
Translation
Change the target language to find translations.
Tips: browse the semantic fields (see From ideas to words) in two languages to learn more.
last searches on the dictionary :
computed in 0.031s
Il veneto centrale detto altrimenti padovano-vicentino-polesano è un gruppo di dialetti della lingua veneta.
Il complesso si distingue nettamente dagli altri dialetti veneti per alcune caratteristiche che tuttavia risultano più evidenti nelle varietà rustiche, mentre le parlate dei centri più importanti (Padova, Vicenza, Rovigo e le cittadine vicine) sono state influenzate dal veneziano. D'altra parte, resta ben poco di quegli arcaismi tipici, per esempio, del pavano documentato nelle opere del Ruzante.
Indice |
Tipico di questi dialetti (ma anche di altri veneti) è l'uso della fricativa dentale sorda /θ/ e della fricativa dentale sonora /ð/, benché sia ormai limitato alle forme rustiche e alle generazioni più anziane: θénto "cento", ðoto "zoppo", freðo "freddo". Tali foni sono spesso sostituiti, su influenza veneziana, da /s/ e /z/.
Altra caratteristica fondamentale (e quasi unica dei dialetti centrali) è la metafonia di /e/ e /o/ mediante /i/, che chiude ulteriormente le vocali medie che lo precedono: così il plurale di bón ("buono") è buni, mése ("mese") diventa misi e tóso ("ragazzo") tusi.
A livello di vocalismo, da ricordare /r/ che influisce sulle vocali circostanti, specialmente /e/, aprendole: si ha, ad esempio, sèra e crèdo (invece dei veneziani séra e crédo). Questo fenomeno coinvolge solo alcuni dialetti padovani, ma è tipicissimo del vicentino.
La ŏ latina in sillaba libera ha prodotto /o/, mentre nel veneziano diventa /ɔ/; ad esempio, l'esito di -ěŏlus è -ólo: barcarólo invece che barcariòl.
Tra gli altri suffissi caratteristici, il latino -ōrium diventa -uro come in varsùro "aratro" (veneziano versór), -ārius diventa -aro come in fornaro "fornaio" (veneziano e trevigiano fornèr); il corrispondente dell'italiano -ière è -iéro: mestiéro "mestiere" (veneziano mestièr).
Le vocali finali risultano maggiormente conservative rispetto al veneziano. Gli infiniti vengono resi come in italiano: andare, vegnére ("venire"), crédare ("credere"), dormire, invece di andàr, vegnér, crédar, dormìr. Si ha perdita di vocale anche dopo consonante nasale (parón, come in veneziano) ma non dopo laterale (nissolo "lenzuolo", póe "può", in veneziano nissiòl, pól).
Peculiari sono le coniugazioni della seconda persona singolare nell'indicativo presente (in -è) e della seconda persona plurale (in -ì): te ghè "hai", gavì "avete", gavarì "avrete" (veneziano te gà, gavé, gavaré). L'imperfetto indicativo è in -éva, ridotto in -éa nelle forme rustiche: ghé(v)a "aveva" (veneziano gàveva).
Per quanto riguarda gli interrogativi, ci sono alcune differenze rispetto al veneziano, in particolare la perdita di /s/ (càntito?, anziché càntistu? "canti (tu)?").
Si citano infine alcune particolarità lessicali rispetto al veneziano: fiólo invece di fìo ("figlio"), gnaro invece di nio ("nido"), fogolàro invece di foghèr ("focolare"), seciàro invece di scafa ("acquaio").