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Gianni Morandi

                   
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Gianni Morandi
Fotografia di Gianni Morandi
Nazionalità Bandiera dell'Italia Italia
Genere Musica leggera
Periodo di attività 1962 – in attività
Etichetta RCA Italiana Epic
Album pubblicati 40
Studio 38
Live 2
Sito web

Gianni Morandi, all'anagrafe Gian Luigi Morandi (Monghidoro, 11 dicembre 1944), è un cantante, attore e conduttore televisivo italiano. Occasionalmente è stato anche cantautore[1] e compositore per altri artisti. È considerato una delle colonne portanti della musica leggera italiana, con 49 milioni di dischi venduti in tutto il mondo[2].

Dal dicembre 2010 è presidente onorario della squadra di calcio del Bologna.

Indice

Biografia

Gli inizi

Gianni Morandi nasce l'11 dicembre 1944 in un paese dell'appennino tosco-emiliano, Monghidoro, in una famiglia di modesta estrazione sociale; il padre, Renato, è un ciabattino mentre la mamma, Clara, è casalinga. Dopo una gavetta fatta di balere di provincia, feste dell'Unità, concorsi per voci nuove e sagre paesane, spesso con il gruppo di accompagnamento I Cadetti di Scaglioni (formato da musicisti di Bellaria), il 15 aprile 1962[3] vince il Festival di Bellaria e viene ingaggiato dalla RCA Italiana, casa discografica in cui mette piede per la prima volta il giorno dopo, il 16 aprile del 1962[4].

Durante la manifestazione romagnola Morandi conosce Ivana Borgia, cantante anche lei in gara, che firma il contratto con la stessa etichetta, e che diventa la prima fidanzata importante di Morandi[5].

Debutta nel mondo discografico nel 1962 con Andavo a cento all'ora, brano di grande successo scritto da Tony Dori e Franco Migliacci, che per l'occasione si firma con lo pseudonimo di Camucia. Pur non entrando in classifica (vi entrerà solo l'anno successivo in occasione della prima apparizione televisiva di Gianni al programma Alta pressione), la canzone si fa ascoltare nel circuito dei juke box assieme alla successiva Go-kart twist, che viene inserita anche nella colonna sonora della pellicola Diciottenni al sole.

Il successo

Il successo commerciale arriva con il terzo 45 giri, Fatti mandare dalla mamma a prendere il latte, che decreta la nascita di Morandi anche come fenomeno di costume, oltre che come cantante, destinato a impersonare una intera generazione di adolescenti insieme a Rita Pavone.

Oltre che ad Alta pressione, Morandi partecipa ad altre trasmissioni televisive, la più seguita delle quali è Il signore di mezza età di Marcello Marchesi.

  Gianni Morandi canta Non son degno di te nel film omonimo del 1965: con lui i Meteors, suo gruppo d'accompagnamento dal vivo nel biennio 1964-1965

Con In ginocchio da te Morandi vince il Cantagiro 1964 e totalizza più di un milione di copie risultando il più venduto dell'anno, nonostante la rivelazione sanremese di personaggi quali Gigliola Cinquetti e Bobby Solo. In rapida successione pubblica Non son degno di te, che vince nello stesso anno il neonato Festival delle Rose, Se non avessi più te, Si fa sera e La fisarmonica, tutti successi da centinaia di migliaia di copie.

Alcuni di questi brani prendono slancio attraverso le pellicole cinematografiche, come nel film del 1965 008: Operazione ritmo di Tullio Piacentini, oppure diventano i titoli di altrettante pellicole in cui una trama quasi inconsistente fa da contorno ai brani musicali del momento: si tratta dei cosiddetti musicarelli, pellicole girate e montate in pochissimo tempo a ridosso del successo dei rispettivi 45 giri.

Nel primo di questi (In ginocchio da te), Morandi conosce Laura Efrikian, di quattro anni più grande di lui, figlia di un noto direttore d'orchestra di origine armena e attrice già affermata: dopo la fine della sua storia con Ivana Borgia i due si fidanzano ed il 13 luglio 1966, in gran segreto verrà celebrato il loro matrimonio. Lo stato di gravidanza della Efrikian permetterà a Morandi un temporaneo rinvio degli obblighi di leva.

Il 1966 è anche l'anno della sua prima vittoria a Canzonissima (quell'anno intitolata La prova del nove) e della seconda vittoria al Cantagiro con Notte di ferragosto. È l'anno anche della svolta musicale: un giovane cantautore di nome Mauro Lusini gli fa ascoltare le note di una canzone "di protesta", un pezzo che ha composto contro la guerra del Vietnam dal titolo C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones.

  Morandi con Laura Efrikian (1966)

Gianni si innamora del pezzo e pretende di inciderlo, malgrado il parere sfavorevole di Migliacci che era contrario all'idea che interpretasse brani "impegnati", e lo presenta, in coppia con Lusini, al Festival delle Rose.

L'accoglienza del pubblico è tiepida, ma c'è da dire che il brano non viene promosso in televisione per la rigida censura dell'epoca che vietava qualsiasi accenno di polemica sulle scelte in politica estera di uno stato "amico".

All'inizio del 1967, la primogenita di Morandi, alla quale viene dato il nome di Serena, muore dopo poche ore di vita proprio mentre suo padre gareggia nella finale di Scala Reale e viene sconfitto da Claudio Villa. Dopo poche settimane Morandi è costretto a partire per il servizio militare in un periodo critico per la sua carriera: l'interruzione di ogni attività per quindici mesi rischia di far dimenticare uno dei personaggi più amati dal pubblico, tanto più che le autorità militari, nel timore di venire accusate di favoritismo, impediscono al cantante qualsiasi licenza per i primi sei mesi del servizio di leva, che viene svolto al CAR di Arma di Taggia e successivamente a Pavia in un reggimento del Genio.

  Gianni Morandi con Bruno Zambrini nel 1969

Nonostante ciò, la presenza di Morandi in televisione (e di conseguenza nelle classifiche) non viene a mancare, anche se solo sotto forma di voce registrata nelle sigle delle trasmissioni Giovani (Un mondo d'amore), Partitissima (Mezzanotte fra poco) e Settevoci (Una domenica così).

Al congedo dal servizio militare Gianni si dedica alla realizzazione di un ambizioso progetto sotto la direzione di Duccio Tessari: si tratta di una pellicola che è una via di mezzo tra la commedia musicale e la fiaba di Aladino, che prende il titolo di Per amore, per magia e che si rivela un fiasco al botteghino.

A risollevare le quotazioni di Gianni Morandi sarà la successiva Canzonissima, che lo vede ancora una volta vincitore assoluto con Scende la pioggia (cover in italiano del brano Elenore degli americani The Turtles), successo ripetuto l'anno seguente con Ma chi se ne importa.

In questo periodo, insieme a Migliacci fonda le edizioni musicali Mimo (il nome deriva appunto dalle iniziali dei cognomi di Migliacci e Morandi) e l'omonima casa discografica, la MiMo.

Nel 1970 rappresenta l'Italia all'Eurovision Song Contest di Amsterdam con Occhi di ragazza, classificandosi all'ottavo posto.

La crisi

  Gianni Morandi in concerto al Palasport di Torino il 13 ottobre 1970, contestato dal pubblico

Negli anni settanta ha un periodo di declino: pur non avendo mancato di incidere anche canzoni "impegnate" come C'era un ragazzo e Al bar si muore, sul dramma della guerra del Vietnam, ed avendo anche interpretato sul palcoscenico e scritto le musiche dello spettacolo teatrale Jacopone, incentrato sulla figura del beato Jacopone da Todi vista in chiave moderna, Morandi viene sopraffatto dal clima ideologico di quegli anni. Tacciato di essere un cantante eccessivamente tradizionalista e commerciale, subisce contestazioni dal vivo, come al Palasport di Torino il 13 ottobre 1970, dove viene fischiato da una consistente parte del pubblico, soprattutto durante la canzone Al bar si muore[6].

La crisi professionale diventa anche una crisi di vendite, e non viene risollevata dalla partecipazione al Festival di Sanremo 1972 con Vado a lavorare, canzone che si classifica al quarto posto ma che risulterà essere un insuccesso: la crisi diventa anche personale quando, nello stesso periodo, viene resa nota la fine del suo matrimonio con la Efrikian, da cui ha avuto i tre figli Serena (vissuta poche ore), Marianna e Marco.

Nel 1975 incide Il mondo di frutta candita, interamente scritto da Ivano Fossati ed Oscar Prudente, un lavoro curato che però non vende; le cronache rosa tornano a parlare del cantante per un suo flirt con Ombretta Colli (moglie di Giorgio Gaber).

Nel 1977 si iscrive al corso di contrabbasso al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, non conseguendo però il diploma[7].

In questo periodo incide due canzoni per bambini, Sei forte papà e La Befana trullallà: la prima gli consente un ritorno in classifica al primo posto, mentre la seconda, pur entrando in classifica, non bissa l'exploit di Sei forte papà.

Il ritorno al successo

Torna al successo nei primi anni ottanta con il brano scritto da Mogol ed Aldo Donati, Canzoni stonate, e da allora non conosce momenti di declino della sua popolarità.

Canta Grazie perché, versione italiana di We've got tonight testo di Sergio Bardotti e Nini Giacomelli, con Amii Stewart, Uno su mille e 1950 di Amedeo Minghi. Nel 1983 partecipa al Festival di Sanremo con La mia nemica amatissima. Nel 1984 viene prodotto lo sceneggiato televisivo Voglia di volare, del quale è protagonista.

Nel 1987 assieme a Umberto Tozzi ed Enrico Ruggeri vince il Festival di Sanremo con Si può dare di più.

Nel 1988 registra, insieme all'amico Lucio Dalla, lo storico album Dalla/Morandi in cui spiccano Chiedi chi erano i Beatles con musica di Curreri e testo di Norisso (pseudonimo dietro cui si cela il poeta Roberto Roversi) e Che cosa resterà di me, inedito di Franco Battiato. Nel 1989 esce Varietà, nel 1992 Banane e lampone.

Nel 1993, sull'onda del successo discografico di quest'ultimo brano, partono i concerti MORANDI MORANDI, noti come i "concerti dell'autobus" per via di un autobus a grandezza reale presente sulla scena. Il successo di pubblico è enorme ed i concerti proseguono per oltre un anno toccando le 270 repliche nei teatri italiani, con tappe importanti in Europa, negli USA ed in Canada (Palace Theatre di NY e Maple Leaf Garden di Toronto).

Nel 1995 torna a Sanremo cantando In amore in coppia con Barbara Cola e arriva secondo[8]. Nell'ottobre 1996 esce l'album Morandi (seguito dalla miniserie televisiva La voce del cuore, con Mara Venier). Le canzoni di spicco del CD sono Giovane amante mia, Fino alla fine del mondo e La Regina dell'ultimo tango; con quest'ultimo brano partecipa al Festivalbar 1996. Il cd riporta Morandi nelle prime dieci posizioni degli album più venduti.

Lo stesso anno è il trionfo dei concerti Morandi 1996, che vede migliaia di ammiratori affollare stadi e palazzetti dello sport di tutta Italia. La RAI, per la conclusione del giro di concerti, trasmette in diretta dal Teatro delle Vittorie di Roma il concerto che con il 30% di ascolto e con 8 milioni di telespettatori ne decreta il grande successo.

Nel 1997 nasce il quarto figlio del cantante, Pietro, avuto dalla compagna Anna Dan.

Nel 1998 esce il doppio CD 30 volte Morandi, album che contiene tre inediti e 27 successi dell'artista completamente rivisitati con nuovi arrangiamenti la cui canzone trainante è Canzone Libera scritta da Eros Ramazzotti. Nello stesso anno suo figlio Marco (divenuto cantante come il padre) partecipa al Festival di Sanremo con il suo gruppo Percentonetto.

Nel 1999 conduce la trasmissione "C'era un ragazzo" ed ottiene un clamoroso successo di ascolto con una media di 9 milioni di telespettatori a puntata.

  Gianni Morandi durante una esibizione a Uno di noi

Nel 2000, ancora una volta a Sanremo, presenta Innamorato, anch'essa scritta da Ramazzotti; si piazza al terzo posto.

Nel 2002 conduce in televisione Uno di noi, spettacolo abbinato alla Lotteria Italia, seguito da una media di 5-6 milioni di telespettatori. Resta famosa la sua esibizione "in mutande", una specie di sfida lanciata per esorcizzare i problemi con l'Auditel. In contemporanea esce l'album L'amore ci cambia la vita (200.000 copie vendute), il primo disco pubblicato dopo l'uscita dalla RCA, casa discografica che lo aveva tenuto a battesimo quasi quarant'anni prima. Questo disco, di ottimo livello, presenta un raggiunto equilibrio tra maturità dei testi, impianto melodico e forza espressiva.

Dopo 40 anni di carriera nel 2002 nasce il primo fan club ufficiale "MorandiMania Fan Club".

Nel 2004 torna al pubblico con A chi si ama veramente con lo spettacolo in prima serata su canale 5 Stasera Gianni Morandi, una serata unica senza ospiti di richiamo (solo una telefonata di Celentano raggiunge i 6 milioni di telespettatori e oltre il 28 per cento di share. Inizia il lungo giro di concerti per le città italiane, conquistando il pubblico e facendo il tutto esaurito.

Morandi oggi

Dal 28 settembre 2006 è tornato in televisione su Rai 1 con un programma musicale itinerante in sei puntate, dal titolo Non facciamoci prendere dal panico. Premiato da buona parte della critica e mantenendo un discreto numero di telespettatori, Morandi ogni giovedì ha offerto una perla di varietà tra presente, passato e futuro. Divertenti le Panic Camera dove Morandi si diverte a fare "il cattivo" e meravigliosi i duetti impossibili con Anna Magnani, Lucio Battisti, Giorgio Gaber, Fred Buscaglione. Il 6 ottobre esce il nuovo album, Il tempo migliore, il 34º della sua carriera, sugli stessi livelli del lavoro precedente. Fiorello lo imita nel programma Viva Radio2. Nella trasmissione lo imita come se fosse cattivo e lo definisce scherzosamente l'eterno bastardo. L'8 novembre 2006 è uscito il suo libro-diario, con la storia dell'eterno ragazzo e dell'Italia degli ultimi sessanta anni, dal titolo: "Diario di un ragazzo italiano".

Il 19 ottobre 2007 è uscita una raccolta dal titolo Grazie a tutti che contiene 50 fra i brani più significativi della sua carriera, con un inedito, Stringimi le mani, composto per lui da Pacifico e un duetto specialissimo con Claudio Baglioni sulle note di Un mondo d'amore. Questo progetto vede la collaborazione di Rudy Zerbi, il noto direttore artistico da alcuni anni al fianco di Morandi nei suoi progetti discografici.

Il 25 febbraio 2008 apre il Festival di Sanremo di Sanremo cantando la canzone di Domenico Modugno Nel blu dipinto di blu (che compie 50 anni). Il 13 settembre, presenta in anteprima assoluta il singolo inedito Un altro mondo, brano composto da Francesco Tricarico, durante la finalissima di Miss Italia 2008, contenuto nella raccolta dal titolo Ancora... grazie a tutti, pubblicata su 3 CD e contenente tre brani totalmente inediti per l'artista (Un altro mondo, Nel blu dipinto di blu, Che sarà) e la versione solista di Non ti dimenticherò, precedentemente pubblicata in duetto con Alexia.

Nell'aprile 2009 ha partecipato all'incisione del brano Domani 21/04.09 di Mauro Pagani, i cui proventi sono stati devoluti alle popolazioni colpite dal terremoto dell'Aquila. L'8 maggio riceve a Lamezia Terme il Riccio d'Argento per il "Miglior Live dell'Anno" della XXIII edizione della rassegna Fatti di Musica diretta da Ruggero Pegna. Il 28 agosto esce in tutte le radio la sua nuova canzone Grazie a tutti che fa parte di un CD-DVD uscito il 25 settembre 2009. Dall'8 novembre 2009 conduce un nuovo varietà intitolato Grazie a tutti (come l'album omonimo), in onda su Rai 1, affiancato da Alessandra Amoroso. Nel 2009 ha cantato anche nell'ultimo disco di Claudio Baglioni Q.P.G.A., nella canzone Il ricordo, che è un frammento di Questo piccolo grande amore.

Ha condotto il Festival di Sanremo 2011, affiancato da Belén Rodríguez, Elisabetta Canalis e Luca e Paolo[9].

Il 2 maggio 2011, insieme a Roberto Vecchioni, prende parte al programma televisivo musicale Due[10].

Conduce il Festival di Sanremo 2012, affiancato da Rocco Papaleo e Ivana Mrazova. Nell'ultima puntata, canta assieme ad Adriano Celentano la canzone Ti penso e cambia il mondo.

Nel 2012 ha partecipato con Massimo Ranieri al programma televisivo “Avevo un cuore che ti amava tanto“ trasmesso su Rai 1 in memoria di Mino Reitano, interpretando canzoni portate al successo dal cantante scomparso.[11]

A giugno del 2012 Morandi decide di aderire (con i Nomadi, Francesco Guccini, Laura Pausini, Luciano Ligabue, Nek e i Modena City Ramblers) al concerto Emilia: live, che si terrà a Bologna il 25 giugno allo Stadio Renato Dall'Ara per raccogliere fondi per aiutare le popolazioni colpite dal sisma[12].

Passione per lo sport

Appassionato podista, ha corso in 10 maratone, tra le quali quelle di New York (due volte), Berlino, Londra, Parigi, Milano, Bologna; ha corso anche in 41 mezze maratone dal 1997 ad oggi.

Morandi, inoltre, è stato uno dei fondatori della Nazionale italiana cantanti, squadra di calcio impegnata in attività di solidarietà, con la quale ha disputato 340 partite e segnato 54 gol oltre ad esserne stato presidente dal 1987 al 1992 e dal 2004 al 2006[13]

Il 20 dicembre 2010 è stato nominato Presidente onorario della squadra di calcio del Bologna, per la quale ha sempre nutrito una grande passione, tanto da presenziare spesso alle partite casalinghe dei rossoblù[14].

Onorificenze

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 24 gennaio 2005[15]

Curiosità

  • Ha pubblicato 38 album di inediti;
  • Ha inciso 560 canzoni, di cui 80 in 4 lingue e 59 arrangiate e dirette da Ennio Morricone;
  • Ha firmato 44 brani come autore
  • Nel suo repertorio compaiono 203 autori e compositori;
  • Ha tenuto 3.418 concerti in Italia e 320 all'estero (circa 30 nazioni);
  • Ha partecipato 6 volte al Festival di Sanremo, vincendo nel 1987;
  • Ha partecipato 6 volte a Canzonissima (dal 1965 al 1972), con 3 vittorie;
  • Ha partecipato 4 volte al Cantagiro, vincendo due volte;
  • Ha partecipato all'Eurovision Song Contest 1970 con Occhi di ragazza;
  • Ha interpretato 18 pellicole e 7 sceneggiati televisivi;
  • Ha interpretato una commedia musicale in teatro, Jacopone (183 repliche).

Discografia

Album

Raccolte

Live

Singoli

Duetti

Altre versioni

  • Negli anni sessanta, il gruppo rock brasiliano Os Incríveis ha realizzato una cover di C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, cantata in portoghese e intitolata Era um garoto que como eu amava os Beatles e os Rolling stones.
  • Negli anni sessanta, la cantante folk statunitense Joan Baez reinterpreta dal vivo la canzone C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, in italiano, durante le tournée del 1967 e 1970. La cover viene anche inclusa negli album dal vivo Live in Italy e Arena Civica Milano. Viene inoltre pubblicata come singolo omonimo insieme ad un'altra cover di Morandi: quella di Un mondo d'amore.
  • Nel 1990 il gruppo rock brasiliano Engenheiros do Hawaii ha realizzato una versione progressive rock, inclusa nel loro album O Papa é Pop, di Era um garoto que como eu amava os Beatles e os Rolling stones di Os Incríveis, già versione portoghese della canzone C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones di Gianni Morandi.
  • Nel 1991 Fiorello ha incluso nel suo album Nuovamente falso una versione di C'era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones, cantata imitando la voce di Gianni Morandi.
  • Nel 1995 Fiorello pubblica come singolo una cover di Un mondo d'amore, di cui viene realizzata anche una versione dance/europop a cura del progetto Gam Gam, denominata Gam Gam remix.

Filmografia

Cinema

Televisione

Conduzioni televisive

Le principali canzoni scritte da Gianni Morandi per altri artisti

Anno Titolo Autori del testo Autori della musica Interpreti
1965 Ho sofferto per te Gianni Morandi Alfredo Medici Roberta Mazzoni
1969 Domenica d'agosto Gianni Morandi Ubaldo Continiello Bobby Solo
1992 Voglio sentirmi libero Alessandro Blasetti Gianni Morandi e Antonio Calò Bungaro
1995 Dammi il massimo Alessandro Blasetti e Francesco Desmaele Gianni Morandi Barbara Cola
1995 Vieni via Alessandro Blasetti e Francesco Desmaele Gianni Morandi e Antonio Pujia Barbara Cola

Note

  1. ^ La prima canzone interamente composta da lui sia per il testo che per la musica è Sono contento del 1963
  2. ^ Gianni Morandi in numeri - Pop - News - Virgilio Musica
  3. ^ Questa è la data della finale, sabato, riportata in Giuseppe De Grassi, Occhi di ragazzo, Rai Eri, 2002, pag. 38
  4. ^ Lo stesso Morandi ricorda il giorno esatto, come ha raccontato a Giorgio Dell'Arti su La Stampa dell'8 luglio 2009, rubrica Antenna, pag. 45: «Il 16 aprile 1962 arrivai alla RCA di Roma. Trovai Franco Migliacci e due futuri premi Oscar, Bacalov e Morricone, che con me avrebbero arrangiato ben 59 pezzi sui 400 che ho fatto».
  5. ^ Giuseppe De Grassi, Occhi di ragazzo, Rai Eri, 2002, pag. 39
  6. ^ La Stampa, 14 ottobre 1970.
  7. ^ «Voglio parlare di Bach IL CONCERTO». Corriere della Sera, 18 febbraio 1994, p. 49. URL consultato in data 6 febbraio 2011.
  8. ^ Gloria Pozzi. «Fiorello incassa col sorriso, ma Anna piange». Corriere della Sera, 27 febbraio 1995, p. 30. URL consultato in data 21 febbraio 2011.
  9. ^ Festival di Sanremo, ok a Morandi. Corriere della Sera.it, 5 ottobre 2010. URL consultato in data 6 febbraio 2011.
  10. ^ Gianni Morandi e Roberto Vecchioni protagonisti di Due. URL consultato in data 30-04-2011.
  11. ^ «Avevo un cuore che ti amava tanto»
  12. ^ Guccini, Ligabue, Pausini, Nomadi e forse Vasco. Il 25 giugno un concerto pro terremotati – Il Fatto Quotidiano
  13. ^ Sito della Nazionale Italiana Cantanti
  14. ^ Morandi presidente del Bologna. La Gazzetta dello Sport.it, 20 dicembre 2010. URL consultato in data 6 febbraio 2011.
  15. ^ Morandi Sig. Gianni – Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Presidenza della Repubblica.it, 24 gennaio 2005. URL consultato in data 6 febbraio 2011.

Bibliografia

  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, edizioni Curcio, 1990; alla voce Morandi, Gianni
  • Autori Vari (a cura di Enrico Deregibus), Dizionario completo della canzone italiana, Giunti editore (2006); alla voce Morandi, Gianni
  • Roberto Tamburello, Il vostro amico Gianni Morandi, edizioni Palazzi, Milano, 1969
  • Gilberto Petrucci, Gianni Morandi, fotografie, canzoni, biografia, edizioni RCA, 1975
  • Manuela Mazzoli, Gianni Morandi, edizioni Forte, Milano, 1988
  • Leonardo A. Losito & Gilberto Petrucci, Gianni Morandi: il mito, le immagini, la poesia, edizioni Schena, Fasano, 1995
  • Franco Chirico, Gianni Morandi, edizioni Gremese, 1999
  • Giuseppe De Grassi, Occhi di ragazzo, edizioni Rai/Eri, Roma, 2002
  • Gianni Morandi - Michele Ferrari, Diario di un ragazzo italiano, Rizzoli, 2006

Altri progetti

Collegamenti esterni

Predecessore Conduttore di Festival di Sanremo Successore
Antonella Clerici 2011 Gianni Morandi I
Gianni Morandi 2012 Fabio Fazio II
   
               

 

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