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Lindsay Davenport

                   
Lindsay Davenport
Lindsay Davenport Indian Wells 2006.jpg
Dati biografici
Nome Lindsay Ann Davenport
Nazionalità bandiera Stati Uniti d'America
Altezza 189 cm
Peso 79 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Dati agonistici
Best ranking
Ritirata 2011
Palmarès
1998 US Open singolo
1999 Wimbledon singolo
2000 Australian Open singolo
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Oro Atlanta 1996
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 27 ottobre 2008

Lindsay Ann Davenport (Palos Verdes, 8 giugno 1976) è un ex tennista statunitense.

Durante la sua carriera ha vinto tre titoli del Grande Slam (US Open 1998, Wimbledon 1999, Australian Open 2000). Oltre alle tre vittorie, ha disputato altre quattro finali dello Slam; tra i quattro tornei l'unico in cui non è mai arrivata all'atto conclusivo è il Roland Garros. Tra le sue vittorie vi è da annoverare anche l'oro olimpico alle Olimpiadi di Atlanta 1996. Da quando è nel circuito WTA ha vinto 55 titoli.

Ha chiuso per quattro volte la stagione alla prima posizione del ranking mondiale che ha occupato per 98 settimane. È stata per la prima volta n. 1 del mondo il 12 ottobre 1998. È stata n. 1 anche nel ranking di doppio. Il suo stile è caratterizzato da una grande intensità degli scambi da fondo campo, data anche la sua poca velocità. In carriera le maggiori vittorie le ha ottenute sui campi veloci.

Indice

  Carriera

  Anni novanta

La Davenport, pur avendo iniziato a giocare nel 1991, divenne una giocatrice professionista due anni più tardi: nel 1993 segnò una statistica di 17 vittorie e 16 sconfitte in doppio, raggiungendo la Top 100 della classifica del doppio. In coppia con Chanda Rubin raggiunse il terzo turno agli Australian Open di doppio. La Davenport raggiunse la Top 20 del ranking nel doppio, mentre si qualificò al suo primo torneo in singolare come n. 162. Agli Australian Open perse al terzo turno contro Mary Pierce. Agli Indian Wells Masters, Davenport, n. 99 del ranking, raggiunse i quarti di finale, ma venne sconfitta dalla testa di serie n. 7 e sua futura compagna di doppio, Mary Joe Fernandez. In seguito, quello stesso anno, vinse il suo primo titolo Tier III agli European Open, sconfiggendo in finale Nicole Bradtke in tre set. Raggiunse il terzo turno a Wimbledon e gli ottavi agli US Open, finendo l'anno alla posizione n. 24 del ranking.

Successivamente si impose al primo torneo giocato in stagione, a Brisbane, in Australia. Agli Australian Open raggiunse i suoi primi quarti di finale in uno Slam, sconfiggendo la testa di serie n. 5 Mary Joe Fernandez agli ottavi prima di cedere alla testa di serie n. 1, Steffi Graf, per 6–3, 6–2. La Davenport arrivò quindi alle semifinali a Indian Wells e a Miami, e vinse il torneo di Lucerna. A Wimbledon arrivò per la seconda volta ai quarti di finale in uno Slam: come testa di serie n. 9, la Davenport sconfisse la n. 10 Gabriela Sabatini, per poi venire battuta dalla n. 3, Conchita Martínez, che avrebbe poi vinto il torneo. In doppio, vinse a Indian Wells con Lisa Raymond, e le due raggiunsero la finale di doppio del Roland Garros, persa contro Gigi Fernández e Nataša Zvereva. Invece, in coppia con Arantxa Sánchez Vicario, vinse il titolo a Oakland, sconfiggendo Gigi Fernández e Martina Navrátilová in finale.

La Davenport iniziò il 1995 raggiungendo la finale a Sydney, dove fu battuta da Gabriela Sabatini. Arrivò nuovamente ai quarti di finale agli Australian Open, e la settimana seguente perse contro Kimiko Date nella finale del torneo di Tokyo. Nella stagione della terra battuta, la Davenport vinse al primo tentativo il torneo di Strasburgo, battendo la stessa Date in finale. La Date, però, si vendicò al successivo Roland Garros, sconfiggendola agli ottavi per 6–4, 6–3. A Wimbledon, la Davenport dovette arrendersi agli ottavi contro Mary Joe Fernandez con il punteggio di 7–6(6), 6–1, mentre agli US Open uscì già al secondo turno contro Zina Garrison Jackson, vittoriosa con il punteggio di 6–1, 6–3. In doppio, la Davenport e Jana Novotná iniziarono l'anno vincendo il torneo di Sydney. In coppia con Lisa Raymond la Davenport perse poi in semifinale agli Australian Open contro le n. 1 Gigi Fernández e Nataša Zvereva. La Davenport fece poi coppia con Nicole Arendt, raggiungendo le semifinali anche a Parigi, dove però persero contro la Novotná e Arantxa Sánchez Vicario, teste di serie n. 1. A Wimbledon, Davenport e Raymond, teste di serie n. 4, uscirono già al primo turno. Agli US Open, di nuovo teste di serie n. 4, persero al terzo turno contro le n. 15 Lori McNeil e Helena Suková per 6–0, 6–2. Negli altri tornei del circuito, la Davenport, assieme alla Raymond, si impose a Indian Wells, e assieme a Mary Joe Fernandez vinse a Tokyo (ma non il torneo del circuito Tier I) e a Strasburgo.

Sconfitta in finale sia a Sydney sia agli Australian Open, la Davenport raggiunse quindi le semifinali a Indian Wells, dove perse contro Steffi Graf. Sulla terra, vinse a Strasburgo e raggiunse la finale a Parigi (la seconda finale consecutiva in uno Slam), arrendendosi a Conchita Martínez. Durante l'estate, la Davenport vinse il torneo di Los Angeles, sconfiggendo in semifinale la Graf per la prima volta in carriera e Anke Huber in finale. Inoltre, vinse anche la medaglia d'oro alle olimpiadi di Atlanta 1996, sconfiggendo Arantxa Sánchez Vicario in finale.

Inoltre, assieme a Mary Joe Fernandez vinse a Sydney e perse in finale agli Australian Open contro Chanda Rubin e Sánchez Vicario, ma vinse il torneo di doppio del Roland Garros, in finale contro Gigi Fernández e Nataša Zvereva. Le due tenniste vinsero insieme anche a Oakland e ai Chase Championships di fine anno, mentre fu in coppia con la Zvereva che la Davenport vinse a Los Angeles.

Dopo aver perso agli ottavi agli Australian Open contro Kimberly Po, la Davenport vinse a Oklahoma City e a Indian Wells per la prima volta in carriera. Iniziò positivamente la stagione sulla terra vincendo ad Amelia Island, ma venne sconfitta agli ottavi del Roland Garros da Iva Majoli, futura vincitrice del torneo. A Wimbledon, perse contro Denisa Chládková al secondo turno, mentre a Los Angeles fu Monica Seles a fermarla in finale, dopo che la Davenport aveva battuto la n. 1 Martina Hingis in semifinale. Dopo la vittoria ad Atlanta, la Davenport raggiunse la semifinale agli US Open, perdendo contro Martina Hingis. Vinse il titolo a Zurigo e a Chicago, prima di perdere nella finale di Philadelphia, di nuovo contro la Hingis, per 7–5, 6–7(7), 7–6(4).

Oltre a questo, raggiunse la finale a Sydney (con Nataša Zvereva) e agli Australian Open (con Lisa Raymond), mentre vinse gli US Open in coppia con Jana Novotná. Gli altri titoli in doppio vinti nel corso dell'anno furono Tokyo, Indian Wells, Amelia Island e Berlino.

Per il secondo Slam consecutivo raggiunse le semifinali in Australia, mentre a Tokyo, come testa di serie n. 2, sconfisse la n. 1 Martina Hingis in finale per 6–3, 6–3. La Davenport, dopo aver battuto Steffi Graf, perse poi in finale a Indian Wells contro la Hingis, mentre a Miami uscì nei quarti di finale contro Anna Kournikova. Al Roland Garros la Davenport sconfisse la campionessa uscente Iva Majoli nei quarti, prima di arrendersi ad Arantxa Sánchez Vicario in semifinale. Durante l'estate si aggiudicò i tornei di San Diego, Stanford e Los Angeles. La prima vittoria in un torneo del Grande Slam giunse finalmente agli US Open, dove sconfisse in semifinale la n. 5 Venus Williams e la n. 1 Martina Hingis in finale.

Dopo aver vinto a Zurigo, venne sconfitta dalla Graf (n. 17 del ranking) a Philadelphia, ma la sconfitta non le impedì di raggiungere per la prima volta la posizione n. 1 delle classifiche. Finì l'anno perdendo in finale contro la Hingis ai Championships. In doppio, raggiunse la finale agli Australian Open assieme a Nataša Zvereva, ma furono sconfitte dalla coppia composta da Martina Hingis e Mirjana Lučić, entrata grazie a una wild card. La stessa finale si ripropose anche a Tokyo con lo stesso risultato, mentre a Indian Wells e a Berlino, entrambe le volte contro Alexandra Fusai e Nathalie Tauziat, furono la Davenport e la Zvereva a prevalere.

Davenport e Zvereva persero contro la Hingis e Jana Novotná al Roland Garros, a Wimbledon e agli US Open, ma vinsero a Stanford e a Filderstadt, e infine il master di doppio femminile contro Fusai e Tauziat per 6–7, 7–5, 6–3. Nel 1998, quindi, la Davenport e la Zvereva raggiunsero sempre la finale negli Slam, venendo sempre sconfitte, e sempre da Martina Hingis.

Nel 1999 la Davenport vinse subito a Sydney, mentre agli Australian Open perse in semifinale contro Amélie Mauresmo, dopo aver sconfitto Venus Williams: con Nataša Zvereva raggiunse la finale nel torneo di doppio, ma le due vennero sconfitte da Martina Hingis e Anna Kournikova. Al Toray Pan Pacific Open di Tokyo, Davenport e Zvereva si imposero sulla coppia Hingis-Jana Novotná, contro cui avevano perso in tre delle quattro finali del Grande Slam raggiunte l'anno precedente. Il secondo titolo in singolare dell'anno arrivò a Madrid, dove sconfisse la lucky loser Paola Suárez in finale. La seconda vittoria in uno Slam fu a Wimbledon, dove sconfisse in finale Steffi Graf per 6–4, 7–5: sarebbe stata, quella, l'ultima partita della Graf in un torneo del Grande Slam. La Davenport vinse anche il torneo di doppio con Corina Morariu, sconfiggendo Mariaan de Swardt ed Elena Tatarkova in finale per 6–4, 6–4.

Dopo Wimbledon, vinse i titoli in singolare e in doppio a Stanford e vinse in doppio a San Diego con la Morariu su Serena e Venus Williams in finale. Serena però la sconfisse in semifinale agli US Open, prima di vincere contro la Hingis il primo Slam della sua carriera; nel torneo di doppio, Davenport e Morariu vennero sconfitte ai quarti da Chanda Rubin e Sandrine Testud. La Davenport concluse l'anno vincendo ancora due titoli in singolare, nonché i WTA Tour Championships in finale contro la Hingis per 6–4, 6–2.

  Anni duemila

Iniziò l'anno raggiungendo la finale a Sydney, perdendo contro Amélie Mauresmo. Vinse poi gli Australian Open senza perdere neppure un set e sconfiggendo Martina Hingis in finale per 6–1, 7–5. In semifinale del torneo di doppio, la coppia formata da lei e Corina Morariu venne fermata dalla Hingis e da Mary Pierce. In seguito, a Indian Wells, la Davenport sconfisse nuovamente la Hingis in singolare e vinse il doppio con la Morariu contro Anna Kurnikova e Nataša Zvereva in finale. La Hingis in compenso prevalse nella finale di Miami per 6-3, 6-2.

Al Roland Garros, in assoluto il torneo del Grande Slam da lei meno amato, la Davenport perse a sorpresa al primo turno contro la n. 22 Dominique Van Roost in tre set. La stessa Van Roost la sconfisse di nuovo a Eastbourne. A Wimbledon perse in finale contro Venus Williams per 6–3, 7–6(3), e la stessa Venus la sconfisse in finale anche a Stanford, mentre sua sorella Serena fece lo stesso nella finale di Los Angeles. Anche la finale degli US Open venne dalla Davenport giocata e persa contro Venus. Dopo aver perso in finale contro la Hingis a Zurigo, la Davenport vinse due titoli consecutivi a Linz, contro Venus Williams, e a Filadelfia. Perse a sorpresa ai WTA Tour Championships contro Elena Dement'eva, ma contribuì alla vittoria degli Stati Uniti contro la Spagna in Fed Cup.

Nel 2001 la Davenport raggiunse almeno i quarti di finale in tutti i 17 tornei di singolare da lei disputati, vincendone sette, e cioè Tokyo, Scottsdale, Eastbourne, Los Angeles, Filderstadt, Zurigo e Linz. Alla fine della stagione perse in finale ai WTA Tour Championships. Arrivò ai quarti di finale agli Australian Open, in semifinale a Wimbledon, ai quarti di finale agli US Open. Lei e Corina Morariu persero la finale di doppio degli Australian Open contro Venus e Serena Williams, mentre, in coppia con Lisa Raymond, vinse il torneo di doppio a Filderstadt e a Zurigo.

Nel 2002 la Davenport rimase a secco di vittorie in singolare. Saltò i primi tre tornei del Grande Slam dell'anno, e tornò a giocare solo a luglio, perdendo in semifinale a Stanford contro Kim Clijsters. Raggiunse poi la semifinale anche al torneo Tier I di San Diego, venendo sconfitta da Venus Williams per 6–2, 6–1. A Los Angeles perse in finale contro Chanda Rubin. Venus William la sconfisse a New Haven e Serena Williams nelle semifinali degli US Open. Nel corso del 2002 raggiunse altre due volte la finale in due tornei, perdendo a Mosca contro Magdalena Maleeva e a Zurigo contro Patty Schnyder. Ai WTA Tour Championships di fine anno la Davenport perse contro Monica Seles per 3–6, 7–6(6), 6–3 dopo aver avuto sette match point: fu la sua terza sconfitta contro la Seles, e in tutte e tre le occasioni aveva sprecato dei match point. L'unico titolo dell'anno fu in doppio, in coppia con Lisa Raymond, a Filderstadt, in ottobre.

Nel 2003 la Davenport venne sconfitta in finale a Sydney da Kim Clijsters e agli ottavi degli Australian Open da Justine Henin in un'interminabile partita conclusasi con il punteggio di 7–5, 5–7, 9–7. Vinse poi a Tokyo, mentre la Clijsters ebbe di nuovo la meglio su di lei a Indian Wells. Negli altri tornei del Grande Slam dell'anno, perse agli ottavi al Roland Garros, ai quarti a Wimbledon e in semifinale agli US Open. Raggiunse la finale ad Amelia Island, Los Angeles e New Haven. Davenport e Lisa Raymond raggiunsero le semifinali degli Australian Open di doppio, dove vennero fermate da Serena Williams e Venus Williams. Vinsero invece a Indian Wells su Kim Clijsters e Ai Sugiyama, ad Amelia Island su Paola Suárez e Virginia Ruano Pascual, a Eastbourne su Jennifer Capriati e Magüi Serna, mentre persero in semifinale a Wimbledon contro Clijsters/Sugiyama per 6–1, 0–6, 6–4.

Il 2004 vide la Davenport trionfare in sette tornei di singolare, quattro consecutivi durante l'estate (Stanford, Los Angeles, San Diego e Cincinnati). Fu anche la tennista a finire l'anno con il maggior numero di vittorie, 63, e per la terza volta in carriera concluse la stagione al n. 1 del ranking. Sconfisse Venus e Serena Williams per la prima volta dal 2000, il che le infuse maggiore fiducia nelle sue possibilità di tornare a vincere un torneo del Grande Slam.

  La Davenport a Wimbledon 2004

Il momento positivo della Davenport proseguì nel 2005, quando, a inizio anno, raggiunse la sua prima finale in un torneo del Grande Slam in cinque anni, agli Australian Open (la precedente era stata la finale degli US Open del 2000), ma venne sconfitta da Serena Williams in tre set. A Indian Wells, a marzo, la Davenport umiliò la n. 3 del mondo Maria Sharapova con una vittoria per 6–0, 6–0: fu la prima volta nella storia del WTA Tour che una giocatrice nella Top 3 subiva un cappotto di tali proporzioni, e fu anche la prima volta che la Sharapova concluse una partita senza vincere neppure un game. In aprile, la Davenport vinse ad Amelia Island per la terza volta in carriera, sconfiggendo in finale Silvia Farina Elia; nei quarti di finale aveva battuto Venus Williams per la quarta volta consecutiva.

La Davenport saltò poi l'intera stagione sulla terra battuta europea e si presentò al Roland Garros senza aver giocato un torneo da settimane, tuttavia stupì raggiungendo i quarti di finale sulla superficie da lei meno amata: venne sconfitta da Mary Pierce, che sarebbe arrivata in finale. A Wimbledon, la Davenport, testa di serie n. 1, raggiunse senza problemi gli ottavi, dove ottenne una vittoria sofferta contro la Clijsters in tre set (seconda vittoria consecutiva contro la belga); in semifinale contro Amélie Mauresmo, la partita venne interrotta per pioggia e si concluse solo nel corso di due giorni, ma la tennista statunitense riuscì comunque a prevalere per 6–7, 7–6, 6–4, e si aggiudicò il posto in finale contro la n. 14 Venus Williams. In finale, la Davenport condusse per gran parte della partita, servendo per il match sul 6–5 nel secondo set e sprecando un match point sul 5–4 nel terzo set, ma alla fine fu la Williams a vincere per 4–6, 7–6, 9–7 nella finale femminile di Wimbledon più lunga della storia (in termini di tempo). Nel corso di quella partita, sul 4–2 (40–15) del terzo set, la Davenport si fece male alla schiena (anche se dichiarò in seguito che non fu l'infortunio a costarle la vittoria, ma che Venus era stata mentalmente più forte di lei): l'infortunio la costrinse a ritirarsi dalla Fed Cup. Provò a tornare a giocare a Stanford, ma dovette subito ritirarsi, cancellando anche le sue partecipazioni a San Diego e a Los Angeles.

Tornò nel Tour ad agosto, vincendo subito a New Haven senza perdere un set. Raggiunse poi i quarti di finale agli US Open, dove perse contro Elena Dementieva per 7–6(6) al terzo set, dopo aver avuto un match point. La sconfitta le causò la perdita del n. 1 del ranking.

  La Davenport si prepara a rispondere al servizio agli US Open 2006 contro Katarina Srebotnik nel terzo turno.

Dopo la sconfitta agli US Open, la Davenport si riscattò vincendo il titolo a Bali senza perdere un set, qualificandosi quindi per i WTA Tour Championships di fine anno. Vinse anche a Filderstadt sulla Mauresmo per il secondo anno consecutivo: con questa vittoria divenne la decima donna ad aver vinto 50 tornei di singolare nel circuito WTA. A Zurigo la Davenport, dopo aver salvato due match point, sconfisse Daniela Hantuchová per 3–6, 7–5, 6–2: la vittoria le consentì di riprendersi la posizione n. 1 del ranking dalla Sharapova la settimana seguente. In finale, sconfisse la n. 6 Patty Schnyder per 7–6(5), 6–3, conquistando il quarto titolo a Zurigo e il sesto titolo del 2005: meglio di lei fece solo la Clijsters con nove. Fu anche la prima volta dagli US Open del 1999 che la Davenport era stata costretta a salvare match point nel cammino verso la vittoria del titolo. La vittoria a Zurigo portò il suo record a 11 titoli Tier I, seconda fra le giocatrici in attività.

Ai Championships di fine anno raggiunse le semifinali (sconfitta dalla Pierce per 7–6(5), 7–6(6)), il che le assicurò di finire l'anno al n. 1, per la quarta volta, impresa riuscita in precedenza solo a Steffi Graf, Martina Navrátilová e Chris Evert. Nel 2005, la rivista Tennis Magazine la classificò al n. 29 nella sua lista delle 40 giocatrici migliori di sempre.

Il 22 febbraio 2006 la Davenport divenne l'ottava giocatrice nella storia della WTA a vincere 700 partite in singolare, grazie alla sua vittoria su Elena Likhovtseva per 6–0, 6–0 (il quarto "cappotto" inflitto in carriera) nel secondo turno del torneo di Dubai. A Indian Wells, a marzo, venne sconfitta negli ottavi da Martina Hingis per 6–3, 1–6, 6–2. Rimase lontana dal tour fino ad agosto a causa di problemi alla schiena, e tornò a Los Angeles, perdendo al secondo turno contro Samantha Stosur per 6–7, 6–4, 6–3: fu la peggior prestazione in un torneo dal 2003, ma la Davenport la imputò al fatto di aver ricominciato ad allenarsi solo tre settimane prima dell'evento. A New Haven, sconfisse la n. 1 Amélie Mauresmo nei quarti per 6–4, 7–5, ma fu costretta a ritirarsi per un infortunio alla spalla destra mentre fronteggiava Justine Henin in finale. Nonostante lo stato di forma precario, la Davenport raggiunse comunque i quarti agli US Open, dove venne sconfitta nuovamente dalla Henin per 6–4, 6–4. Il suo ultimo match prima della pausa dal tennis dovuta alla sua prima gravidanza (nel 2003 aveva sposato Jon Leach, fratello del tennista Rick Leach), fu una sconfitta nei quarti a Pechino contro la Mauresmo per 6–4, 6–3. Fu la prima vittoria della Mauresmo contro la Davenport dopo nove sconfitte consecutive.

Il 18 luglio 2007 la Davenport annunciò il suo ritorno sui campi da gioco. Al suo primo torneo, in coppia con Lisa Raymond a New Haven, perse al primo turno contro Cara Black e Liezel Huber per 6–7(1), 6–3, 10–4. Ritornò a giocare in singolare a Bali, dove vinse il suo primo titolo dal 2005, sconfiggendo Daniela Hantuchová in finale. Nel cammino verso la vittoria finale, la Davenport aveva sconfitto anche, fra le altre, la n. 3 Jelena Janković. La Davenport e la Hantuchová, sua partner in doppio, arrivarono alle semifinali a Bali prima di ritirarsi. A Pechino sconfisse ai quarti la n. 4 Elena Dement'eva per 7–6(1), 6–1, ma venne fermata dalla Janković in semifinale, persa con il punteggio di 6–3, 7–5. A Québec sconfisse la n. 2 Vera Zvonarëva in semifinale per 6–2, 6–7(3), 6–3 e Julia Vakulenko in finale, conquistando il titolo n. 53 in singolare e salendo alla posizione n. 73 del ranking WTA.

La Davenport vinse il primo torneo dell'anno, l'ASB Classic ad Auckland, contro Aravane Rezaï in finale. Agli Australian Open perse al secondo turno contro Marija Šarapova (che avrebbe poi vinto il titolo) per 6–1, 6–3. Fu la prima volta che la Sharapova riuscì a batterla in due set. Il 14 gennaio 2008 la Davenport superò Steffi Graf come premi vinti in carriera, avendo guadagnato complessivamente 21.897.501 dollari. In marzo, la Davenport vinse il secondo torneo dell'anno, il suo cinquantacinquesimo in carriera, battendo Olga Govorcova a Memphis. Affiancò quindi Virginia Wade al settimo posto della classifica per il maggior numero di titoli in singolare vinti nell'era Open. Nello stesso torneo vinse anche il doppio, con Lisa Raymond.

A Indian Wells perse ai quarti contro Jelena Janković perché si ritirò per i soliti problemi alla schiena; a Key Biscayne, sconfisse la n. 2 Ana Ivanović al terzo turno per 6–4, 6–2, prima di perdere il match successivo contro Dinara Safina per 6–3, 6–4. Nel suo primo torneo sulla terra dal 2005, la Davenport raggiunse le semifinali ai Bausch & Lomb Championships di Amelia Island, prima di dare forfait prima del suo match contro la Šarapova. Rinunciò anche all'ultimo momento a partecipare al Roland Garros. A Wimbledon, come testa di serie n. 25, passò il primo turno e poi si ritirò per un infortunio al ginocchio destro.

L'8 agosto 2008 annunciò anche il suo ritiro dal torneo di singolare ai Giochi olimpici di Pechino[1]; mentre nel torneo di doppio femminile, in coppia con Liezel Huber, perse nei quarti. Agli US Open, la Davenport, testa di serie n. 23, perse contro la n. 12 Marion Bartoli al terzo turno per 6–1, 7–6(3), quindi annunciò il suo ritiro dai Fortis Championships Luxembourg di ottobre prima dell'inizio del torneo.

Lindsay Davenport annunciò la sua intenzione di partecipare ai prossimi Australian Open in gennaio, mettendo fine alle voci che davano per certo un suo ritiro; tuttavia, avendo appreso di essere di nuovo incinta del suo secondo figlio, si ritirò dal torneo. Il 30 giugno 2009 uscì la notizia che aveva dato alla luce una bambina[2]. Il ritorno alle competizioni della Davenport era previsto per settembre 2009, cosa che poi non avvenne.

Nel suo primo torneo dallo US Open 2008, Lindsay Davenport giocò il doppio misto a Wimbledon con Bob Bryan, dove ricevettero una wild card. Si qualificarono al secondo turno prima di essere sconfitti da Daniel Nestor e Bethanie Mattek-Sands. La Davenport annunciò anche la sua intenzione di giocare il doppio in due tornei della stagione americana sui campi in cemento. Il primo torneo fu il doppio femminile al 2010 Bank of The West Classic dove vinse il titolo in partnership con Liezel Huber. Poi le 2 giocatrici parteciparono al 2010 Mercury Insurance Open, dove persero nei quarti di finale contro Bethanie Mattek-Sands e Yan Zi. Martina Hingis annunciò che le due giocatrici avrebbero valutato una futura partnership nel doppio. All' Open di Francia del 2011 ha vinto il Torneo di Doppio femminile delle Leggende in partner con Martina Hingis. Attualmente la Davenport commenta le partite dei tornei del Grande Slam e del WTA tour per il Tennis Channel.

  Note

  1. ^ Davenport withdraws from singles tennis at 2008 Olympics
  2. ^ Pregnant Davenport Pulls Out of Aussie Open SI.com, 17 dicembre 2008

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