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Metro (graphic novel)
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| Metro | |
|---|---|
| Titolo originale | Metro |
| Copertina dell'edizione araba illustrata da Magdy Al Shafee | |
| Autore | Magdy Al Shafee |
| 1ª ed. originale | 2008 |
| Genere | graphic novel |
| Ambientazione | Il Cairo |
| Protagonisti | Shihab |
| Coprotagonisti | Dina |
| Antagonisti | Mustafà |
| « Oggi ho deciso di rapinare una banca. Non so come tutta questa rabbia si sia annidata in me. Tutto ciò che so è che la gente stava sempre da una parte, e io da un’altra. A me è rimasta solo una cosa: la mia testa… e ora ho finalmente deciso di fare quello che mi dice. » |
Metro è un graphic novel scritto e disegnato dal fumettista egiziano Magdy Al Shafee. Pubblicata al Cairo nel 2008 dalla casa editrice Dar Merit, l'opera è stata subito ritirata dalle librerie per mano del Governo che ha aperto un processo nei confronti dell'Autore e del suo Editore, tutt'ora in corso. Scritto in dialetto egiziano, racconta le avventure di un lustrascarpe.
Metro è stato descritto come il primo romanzo grafico per adulti in arabo.
Indice |
Contenuti
Ambientato nella Cairo contemporanea, durante la crisi economica non risparmia quella sociale. Il protagonista è il signor Shihab, software designer che non può pagare un debito contratto con uno strozzino e che organizza una rapina in banca per risolvere definitivamente i suoi problemi finanziari. Per realizzare l’impresa criminale si avvarrà del complice e amico Mustafà il quale lo tradirà e fuggirà con tutta la refurtiva. Senza lieto fine, Shihab si troverà in un vortice di corruzione politica e finanziaria, trovando l'unica consolazione nella giornalista Dina.
La censura
In una scena centrale di Metro, un vecchio lustrascarpe cieco inciampa su una dimostrazione anti-governativa nelle strade del Cairo. I dimostranti cantano: "Dove posso trovare giustizia per gli oppressi? Dove posso trovare cibo per gli affamati?" Il vecchio, quasi senza rendersene conto, comincia a mormorare. Dopo pochi fotogrammi viene portato sulle spalle dei manifestanti. Poi viene picchiato da una banda di giovani teppisti del genere normalmente impiegato dalle autorità egiziane per rompere le dimostrazioni. In due pagine, l'autore di Metro descrive il recente movimento democratico in Egitto, così come le gravi conseguenze di qualsiasi attivismo politico. Può essere una scena come questa che ha portato alla recente scomparsa di Metro dalle librerie del Cairo per mano delle autorità? La logica dietro le azioni dei funzionari governativi resta, come è spesso il caso dell'Egitto, poco chiara.
Critica
Questo libro ha ricevuto molte recensioni positive:
- «L’umanità del Cairo descritta da Shafee è tutto fuorché lo stereotipo corrente. Ricorda, semmai, le dimensioni urbane occidentali, la frammentazione.»[1]
- «Al-Shafei, e una crescente tendenza dei romanzi egiziani è l'inclusione di nuovi mezzi di comunicazione.»[2]
- «Il romanzo è un visual record della zeitgeist, riempito con la povertà, la frustrazione sessuale, la corruzione e gli abusi, tratti dagli eventi che circondavano Al Shafee quando disegnava il romanzo.»[3]
- «Un nuovo genere, un nuovo stile e una nuova scoperta stanno emergendo dalla penna di Magdi Al-Chafei, fumettista e scrittore egiziano.»[4]
- «Con Metro, Magdy Al Shafee crea la prima graphic novel araba. E subito si scatena la censura.»[5]
- «Si intitola Metro la prima graphic novel per adulti che parla egiziano. È stata uno dei primi cult per la generazione di ventenni underground che fino a pochi anni fa erano una rarità al Cairo.»[6]
Edizioni
- Magdy Al Shafee, Metro, Dar Merit, Il Cairo, 2008. 100 pp.
Note
- ^ Paola Caridi, Il Sole 24 Ore.
- ^ The Guardian.
- ^ Sarah Carr, The Daily News.
- ^ Dina Abdel-Hakim, Al-Ahram hebdo.
- ^ Francesca Sassoli, Affaritaliani.it.
- ^ Elisa Pierandrei, Il Cairo a strisce, DLab, giugno 2009.
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