6252 Montevideo • ATP Montevideo • Arcidiocesi di Montevideo • Convenzione di Montevideo • Das haus in Montevideo • Dipartimento di Montevideo • Montevideo Wanderers • Ospedale Italiano di Montevideo • Racing Club de Montevideo • Superclásico (Montevideo)
capitale; capoluogo[ClasseParExt.]
ville. (fr)[ClasseParExt.]
porto[Classe...]
ville (fr)[Classe...]
ville du monde (fr)[Classe...]
ville d'Amérique du Sud. (fr)[ClasseParExt.]
Stato; stato; di/dello stato[ClasseParExt...]
administration (en)[Domaine]
Nation (en)[Domaine]
capitale, capoluogo - capitale, capoluogo, centro urbano, città, metropoli - South American country, South American nation (en)[Hyper.]
OAS, Organization of American States (en)[membre]
Uruguay[Situé]
uruguaiano, uruguayano[Dérivé]
South America (en)[Desc]
capitale d'un pays ou d'une nation (fr)[Classe...]
port et ville côtière (fr)[ClasseParExt...]
ville d'Uruguay (fr)[Classe...]
administration (en)[Domaine]
City (en)[Domaine]
national capital (en)[Hyper.]
Uruguay[Desc]
Montevideo (n. pr.)
| Montevideo comune |
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|---|---|---|---|---|---|
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![]() |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Dipartimento | |||||
| Alcalde | Ana Olivera (Frente Amplio) dal 9 maggio 2010 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 34°54′21.06″S 56°11′29.04″W / 34.90585°S 56.1914°OCoordinate: 34°54′21.06″S 56°11′29.04″W / 34.90585°S 56.1914°O | ||||
| Altitudine | 43 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 525,54 km² | ||||
| Abitanti | 1 338 408[1] (2009) | ||||
| Densità | 2 546,73 ab./km² | ||||
| Sottodivisioni | 8 Municipi 18 Centri Comunali Zonali 62 Quartieri |
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| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | diversi (11xxx a 12xxx)[2] | ||||
| Prefisso | +598 2 (+7 cifre)[3][4] | ||||
| Fuso orario | UTC-3 | ||||
| ISO 3166-2 | UY-MO | ||||
| Targa | S | ||||
| Nome abitanti | montevideano/a | ||||
| Localizzazione | |||||
| Sito istituzionale | |||||
Situata nella parte meridionale del paese, Montevideo è la capitale, il porto principale e la città più popolosa dell'Uruguay. Affacciata sulla riva settentrionale del Rio de la Plata, come capitale è la città situata più a sud di tutta l'America, precisamente a 34°54'21.06" di latitudine sud e 56°11'29.04" di longitudine ovest[5]. La vicina capitale argentina, Buenos Aires, sulla sponda opposta del Rio de la Plata, si trova su di un parallelo situato solo 30 km più a nord di quello della capitale uruguaiana.
Montevideo è anche la capitale del dipartimento omonimo, che ha la più piccola estensione dei diciannove dipartimenti in cui si suddivide primariamente il paese. Il dipartimento di Montevideo si estende su un'area di 525,54 km² (dei quali circa il 60% è rappresentato dall'area rurale, mentre il restante 40% dall'area urbanizzata o potenzialmente urbanizzabile). Il punto di massima elevazione è il Cerro di Montevideo (132 metri sul livello del mare).
L'INE (Istituto Nazionale di Statistica dell'Uruguay), su base dati del censimento 2004, nel dipartimento di Montevideo ha rilevato una densità di 2.523 abitanti per km²[1] e per il 2009 stimava la popolazione dipartimentale di Montevideo in 1.338.408 abitanti[1]. Considerando la sua area metropolitana, sempre nel 2009, Montevideo raggiungeva 1.973.380 abitanti, corrispondenti al 58,8% del totale nazionale della popolazione.[6]
Nell’area dell’America Meridionale, la città di Montevideo occupa il primo posto nella classifica delle città con una maggiore qualità della vita.[7]
Montevideo è inoltre la sede amministrativa del Mercosur e ha ospitato il primo campionato mondiale di calcio svoltosi nel 1930.
Il lunghissimo viale 18 de Julio, principale viale centrico della città, si estende da Plaza Independencia (la quale rappresenta la congiunzione fra la Ciudad Vieja, il quartiere storico, e il resto della città) fino al Bulevar Artigas, attraversando i bei quartieri del Centro e del Cordón.
Esistono almeno quattro spiegazioni in merito all'origine del nome della città[8]:
Tra il 1680 e il 1683, al fine di contestare la sovranità spagnola sulla regione, i colonizzatori portoghesi provenienti dal Brasile crearono lungo la costa del Rio de la Plata un insediamento chiamato Nova Colonia do Sacramento, attualmente Colonia del Sacramento. Del resto, gli spagnoli non fecero nulla per riaffermare il loro dominio sino al 1723, quando incominciarono a fortificare le alture che circondavano la baia di Montevideo costringendo i portoghesi alla ritirata. Fu così che una spedizione spagnola proveniente da Buenos Aires e organizzata dal governatore Bruno Mauricio de Zabala fondò la città dandole il nome di "San Felipe y Santiago de Montevideo" (nome che sarebbe poi stato abbreviato in Montevideo). In breve tempo divenne una delle più importanti città della regione del Rio de la Plata, tanto importante da competere già da allora con Buenos Aires. Nel 1776 Montevideo divenne sede di comando navale la cui autorità spaziava dalla costa argentina, l'isola di Fernando Po e le Malvine.
Il 3 febbraio 1807 la città venne assediata e presa d'assalto da un esercito inglese, guidato dall'Auchmuty, attraverso una breccia aperta dall’artiglieria nell’attuale Calle Brecha. Quando la stessa spedizione proseguì su Buenos Aires, qui venne fermata e costretta a negoziare la restituzione di tutte le piazzaforti occupate, inclusa Montevideo. Gli spagnoli vennero cacciati nel 1814 e, due anni dopo, i portoghesi occuparono i territori dell'attuale Uruguay. Nel 1821 i territori occupati vennero annessi al Brasile ma, nel 1825, gli uomini del generale Juan Antonio Lavalleja, i Trentatré Orientali, liberarono l'Uruguay dal dominio brasiliano e tre anni dopo Montevideo divenne ufficialmente capitale della Repubblica Orientale dell'Uruguay.
Così nel 1829 le antiche fortificazioni che cingevano la città vennero demolite e nuovi quartieri residenziali che s'innalzarono in quel periodo andarono a costituire la Ciudad Nueva. Tra il 1843 ed il 1851 Montevideo, tenuta dai Colorados, venne assediata dalle forze fedeli a Manuel Oribe, appoggiate dall'argentino Juan Manuel de Rosas ma, grazie all'appoggio di alcuni contingenti di volontari, come quello basco o quello italiano, gli assediati sconfissero Oribe. Terminate le ostilità, Montevideo riprese a svilupparsi e, nel 1853, venne inaugurato il sistema d'illuminazione pubblica a gas e aperto un servizio di diligenze per alcuni centri limitrofi. Il teatro Solis venne inaugurato nel 1856 mentre, dieci anni dopo, fu completato la linea telegrafica per Buenos Aires. Nel 1867 furono completati il Palazzo delle Poste e il Monumento alla Pace. L'anno seguente aprì i battenti una compagnia di Omnibus a cavallo che, con una serie di linee, garantì il trasporto pubblico per i sobborghi di Union, Capurro e Villa del Cerro. Nel 1869 venne aperta la linea ferroviaria per Las Piedras, fu la prima in Uruguay. Negli anni seguenti si completarono altre importanti opere pubbliche, come il sistema idrico pubblico, il Boulevard Artigas e la fondazione dei sobborghi di Nuevo Paris, Colon e La Commercial. Dall'inizio del XIX secolo fino all'inizio del XX la città, che rappresentava un buon punto dal quale controllare i commerci di Argentina e Brasile, subì pesantemente l'influenza britannica. Tra il 1860 e il 1911, i britannici costruirono una ferrovia per collegare la città alle campagne circostanti. Per un breve periodo vi albergò Garibaldi, da prima come insegnante di storia, poi come capitano della legione straniera Italiana, con la quale condusse grandi battaglie che gli diedero grande prestigio.
Nei primi anni del'900 arrivarono Montevideo migliaia di immigrati, soprattutto italiani e spagnoli, che, nel giro di pochi anni andarono ad aumentare del 30% la popolazione urbana. Durante la seconda guerra mondiale, si ebbe un famoso incidente che coinvolse l'incrociatore pesante tedesco Admiral Graf Spee. Infatti, dopo avere affrontato la marina britannica nella Battaglia del Rio de la Plata il 13 dicembre del 1939, la Admiral Graf Spee si ritirò nel porto di Montevideo. Per evitare di coinvolgere l'equipaggio in una battaglia persa in partenza, il capitano Hans Langsdorff decise di far affondare la nave il 17 dicembre.
Montevideo ha un clima temperato umido, con inverni ventosi e prevalentemente nuvolosi, ed estati calde e umide, con venti quasi assenti, la temperatura media è di 16°C. Le nevicate sono eventi rarissimi, l' ultima volta che nevicò a Montevideo fu il 13 luglio del 1930, in occasione della partita inaugurale della coppa del mondo di calcio di quell' anno[9].
Stazione meteorologica del Prado Periodo 1961-1990[10] |
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|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Mese | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Anno |
| Temperatura media (°C) | 23,0 | 22,5 | 20,6 | 17,2 | 14,0 | 11,1 | 10,9 | 11,7 | 13,4 | 16,0 | 18,6 | 21,3 |
|
| Temperatura massima media (°C) | 28,4 | 27,5 | 25,5 | 22,0 | 18,6 | 15,1 | 15,0 | 16,2 | 18,0 | 20,5 | 23,7 | 26,5 |
|
| Temperatura minima media (°C) | 18,0 | 17,9 | 16,2 | 12,9 | 10,2 | 7,7 | 7,2 | 7,8 | 9,1 | 11,5 | 14,2 | 16,3 |
|
| Umidità relativa (%) | 68 | 69 | 73 | 75 | 78 | 82 | 80 | 88 | 77 | 74 | 71 | 67 |
|
| Pressione atmosferica (hPa) | 1010,8 | 1012,3 | 1013,8 | 1015,4 | 1016,5 | 1017,1 | 1018,6 | 1017,8 | 1017,9 | 1015,5 | 1013,2 | 1011,4 |
|
| Velocità del vento (in orizzontale) (m/s) | 4,0 | 3,8 | 3,6 | 3,3 | 3,3 | 3,4 | 3,5 | 3,6 | 3,9 | 4,2 | 3,9 | 4,0 |
|
| Precipitazioni (mm) | 87 | 101 | 105 | 86 | 89 | 83 | 86 | 88 | 94 | 109 | 89 | 84 |
|
| Giorni di pioggia (≥ 1 mm) | 6 | 7 | 6 | 6 | 6 | 7 | 7 | 6 | 6 | 7 | 7 | 6 |
|
Centri Comunali, Municipi e Barrios |
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| Centro Comunale Zonale | Municipio | Barrio |
| CCZ N° 14 CCZ N° 17 CCZ N° 18 |
Municipio A | Villa del Cerro Casabó, Pajas Blancas La Paloma, Tomkinson, Rincón del Cerro La Teja Tres Ombúes, Pueblo Victoria Paso de la Arena, Los Bulevares, Santiago Vázquez Prado, Nueva Savona Belvedere Nuevo París Lezica, Melilla |
| CCZ N° 1 CCZ N° 2 |
Municipio B | Ciudad Vieja Centro Barrio Sur Cordón Palermo Parque Rodó Aguada Villa Muñoz, Goes, Retiro La Comercial Punta Carretas Tres Cruces |
| CCZ N° 3 CCZ N° 15 CCZ N° 16 |
Municipio C | Prado, Nueva Savona Aguada Villa Muñoz, Goes, Retiro La Comercial Capurro, Bella Vista, Arroyo Seco Reducto Atahualpa Jacinto Vera La Figurita Brazo Oriental Larrañaga Mercado Modelo, Bolívar Aires Puros |
| CCZ N° 4 CCZ N° 5 |
Municipio CH | Punta Carretas Tres Cruces Larrañaga Pocitos Parque Batlle, Villa Dolores Buceo La Blanqueada |
| CCZ N° 10 CCZ N° 11 |
Municipio D | Mercado Modelo, Bolívar Aires Puros Castro - Pérez Castellanos Cerrito de la Victoria Las Acacias Casavalle, Barrio Borro Manga, Toledo Chico Villa Española Piedras Blancas Unión |
| CCZ N° 6 CCZ N° 7 CCZ N° 8 |
Municipio E | Buceo La Blanqueada Unión Malvín Malvín Norte Punta Gorda Carrasco Carrasco Norte Las Canteras |
| CCZ N° 9 | Municipio F | Villa Española Piedras Blancas Unión Las Canteras Bañados de Carrasco Maroñas, Parque Guaraní Flor de Maroñas Punta de Rieles, Bella Italia Jardines del Hipódromo Ituzaingó Villa García, Manga Rural Manga |
| CCZ N° 12 CCZ N° 13 |
Municipio G | Belvedere Nuevo París Lezica, Melilla Paso de las Duranas Peñarol, Lavalleja Sayago Conciliación Colón Sureste, Abayubá Colón Centro y Noroeste |
Montevideo è divisa in otto municipios, governati ciascuno da un sindaco eletto dal popolo. Inoltre Montevideo è divisa in sessantadue quartieri (barrios). Alcuni di essi in origine erano insediamenti separati dalla città, come Villa del Cerro, Unión, Sayago, Ituzaingó e Pocitos, ma con l'espansione della città vennero assorbiti nel tessuto urbano di Montevideo.
Per altre informazioni cartografiche sui Municipi, Centri Comunali Zonali (CCZ) e Barrios di Montevideo, vedasi anche:
| Carta geografica del dipartimento di Montevideo I 62 barrios di Montevideo |
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| Divisione amministrativa I municipi del Dipartimento di Montevideo |
||
Elenco dei 62 Barrios
Montevideo nacque come un insediamento di modeste dimensioni. Nel 1860 Montevideo aveva una popolazione di 37.787 persone. Nel 1884 era arrivata a 104.472, fra cui molti immigrati. In questo periodo il commercio divenne la principale fonte di reddito per la città, al punto da rivaleggiare con Buenos Aires. Verso gli inizi del XX secolo, molti Europei emigrarono verso la città, e nel 1908, il 30% della popolazione non era nato in Uruguay.
Verso la metà del XX secolo, la dittatura militare e la crisi economica portarono la città ad un declino i cui effetti sono evidenti ancora oggi. Molti contadini ridotti in miseria affollarono la città, in modo particolare nella zona della Ciudad Vieja.
Recentemente, la ripresa economica e legami commerciali più solidi con le altre città del paese ha permesso un rinnovato sviluppo agricolo e speranze in una maggiore prosperità economica per il futuro.
Nel 2004, la città aveva una popolazione di 1.350.000 persone, su un totale di 3.430.000 persone nell'intero Uruguay [1]. L'area metropolitana più grande ha 1.800.000 persone.
La città è servita dall'Aeroporto Internazionale di Carrasco che, situato a 5km dalla città, è dotato del più moderno terminal di tutto il Sudamerica.
La conformazione della costa ha permesso, fin dai giorni della sua fondazione, di fare di Montevideo un importante porto. Esso è infatti il primo dell'Uruguay, vi passa infatti il 90% del commercio estero, ed è il competitore principale dell'altro grande porto che sorge sul Rio de la Plata, ovvero quello di Buenos Aires. Le banchine del porto, poste a nord della Ciudad Vieja, sono protette da due grandi dighe foranee. Tra il 1870 ed il 1930 il porto ha subito notevoli mutazioni ed interventi, causa aumento del traffico navale e tempeste, come quella del 1923. Nell'area attorno al porto sono sorte numerose imprese e fabbriche, legate per lo più alle attività portuali o di importazioni ed esportazioni. La presenza di queste industrie ha però determinato anche una bassa percentuale di residenti nell'area circostante.
Montevideo ha alle spalle un'importante tradizione sportiva. In città hanno sede alcune delle società sportive più titolate dell'Uruguay e dell'intero Sudamerica. Il principale impianto sportivo è lo Stadio del Centenario, dove fu disputata, nel 1930, la prima finale di Coppa del Mondo di calcio, finale vinta dall'Uruguay per 4 a 2 contro l'Argentina. Lo stadio ha attualmente una capienza di 70.000 spettatori ed è stato insignito dalla FIFA del titolo di "stadio storico".
Le principali società calcistiche uruguaiane hanno sede a Montevideo e molte di esse prendono parte alla massima serie di calcio. I club montevideanos più famosi sono il Peñarol (vincitore di 46 titoli nazionali, 5 coppe Libertadores e 3 coppe Intercontinentali) ed il Nacional (vincitore di 42 titoli nazionali, 3 coppe Libertadores e 3 coppe Intercontinentali). Altre squadre sono il Liverpool, il Central Español (vincitore di un titolo nazionale), il Montevideo Wanderers (vincitore di tre titoli nazionali), il Fénix, il Cerrito, il River Plate (vincitore di quattro titoli nazionali), il Danubio (vincitore di tre titoli nazionali), il Cerro, il Defensor Sporting (vincitore di quattro titoli nazionali), il Rampla Juniors (vincitore di un titolo nazionale), il Bella Vista (vincitore di un titolo nazionale), il Progreso (vincitore di un titolo nazionale) e il Racing. A Montevideo ha sede una delle polisportive più famose del paese: l'Urunday Universitario.
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|
| Per approfondire, vedi la voce Personalità legate a Montevideo. |
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