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Lettris
Lettris is a curious tetris-clone game where all the bricks have the same square shape but different content. Each square carries a letter. To make squares disappear and save space for other squares you have to assemble English words (left, right, up, down) from the falling squares.
boggle
Boggle gives you 3 minutes to find as many words (3 letters or more) as you can in a grid of 16 letters. You can also try the grid of 16 letters. Letters must be adjacent and longer words score better. See if you can get into the grid Hall of Fame !
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situazione; posizione; stato delle cose[Classe]
paix (fr)[Classe]
caractère, état, propriété (fr)[Classe...]
moyen pour parvenir à un résultat (fr)[Classe]
filosofia; dottrina; pensiero; scuola di pensiero[ClasseHyper.]
teoria[Classe]
chose que l'on enseigne (fr)[ClasseParExt...]
filosofia; dottrina; pensiero; scuola di pensiero[ClasseHyper.]
partisan de parti politique (fr)[Classe]
antimilitarista; pacifista[ClasseHyper.]
qui approuve qqch, favorable à, en accord avec (fr)[Classe]
(pace)[Thème]
(ambasciata; consolato)[Thème]
(politico; politica; uomo politico), (linea di condotta; politica), (riforma)[Thème]
(linea di condotta; politica)[Thème]
(antimilitarista; pacifista)[Thème]
(pace)[termes liés]
factotum (en)[Domaine]
Proposition (en)[Domaine]
aspetto, convinzione, credenza, credibilità, fiducia, opinione, parere, persuasione, profilo, punto di vista, teoria, veduta - adulta, adulto, grande[Hyper.]
catechizzare, indottrinare - philosopher (en) - filosofico - dottrinale - pacifismo - calmare, disarmare - pacifismo - amante della pace, pacifista[Dérivé]
rispettoso della legge[Similaire]
dottrina, filosofia, pensiero, scuola di pensiero[Hyper.]
pacifista - amante della pace[Dérivé]
pacifismo (s.)
partisan de parti politique (fr)[Classe]
antimilitarista; pacifista[ClasseHyper.]
qui approuve qqch, favorable à, en accord avec (fr)[Classe]
(pace)[termes liés]
cognitive content, content, mental object (en) - adulta, adulto, grande[Hyper.]
comprare, credere - pacifismo - calmare, disarmare - pacifismo - amante della pace, pacifista[Dérivé]
rispettoso della legge[Similaire]
incredulità[Ant.]
pacifista - amante della pace[Dérivé]
pacifismo (s.)
| « Se guerra ci sarà per molto tempo ancora, forse per sempre, il superamento della guerra rimarrà il nostro fine più nobile e l'ultima conseguenza della civiltà cristiano-occidentale. » | |
Il pacifismo è il rifiuto della guerra e l'impegno a favore della pace[2]. Il termine si riferisce a un ampio spettro di posizioni, che vanno dalla specifica condanna della guerra a un approccio totalmente nonviolento alla vita.
In definitiva, il pacifismo può avere basi etiche (la convinzione che la guerra sia moralmente sbagliata) oppure pragmatiche (la convinzione che la guerra non sia mai efficace).
Il pacifismo si esprime in un ampio ventaglio di posizioni, da quell più moderate a quelle più estremiste. Esistono difatti specifiche concezioni di pacifismo fondate essenzialmente su credenze religiose (e quindi su basi fondamentalmente etiche), oppure su ideologie politiche (con combinazioni variabili di etica e pragmatismo)[3].
Indice |
Il rifiuto, comune a tutti i sostenitori del pacifismo, a prescindere dalle differenti motivazioni, riguarda la guerra, ovvero quel contenzioso organizzato tra etnie, stati, culture, gruppi sociali, che sia condotto con la forza. E ciò indipendentemente da giustificazioni economiche, territoriali, e ovviamente da quelle imperialistiche volte all'ottenimento di superiorità o dominio in forma esplicita o nascosta. Pacifista è il sostenitore della pace "senza se e senza ma", anche quando l'azione bellica sia giustificata per il suo carattere "preventivo", e quest'ultimo aspetto è diventato dagli ultimi decenni del XX secolo uno degli argomenti più dibattuti. Da ciò l'opposizione all'uso delle armi indipendentemente dalle motivazioni e dai soggetti che l'hanno deciso, anche perché nella più parte dei casi in soggetti posti "in guerra" possono non condividere tale decisione, sicché il "recare morte" può essere motivato da ragioni di necessità (per esempio economiche). Ciò significa innanzitutto due cose: 1°, che chi fa la guerra reca morte senza motivazioni personali; 2° che per la gran parte a subire le conseguenze della guerra sono popolazioni civili inermi per "danni collaterali".
Su tutte le altre forme di violenza bisognerebbe soffermarsi caso per caso, con il rischio di generalizzare e dunque di banalizzare il concetto. In questo senso, è bene evitare di effettuare un qualsivoglia parallelo tra le situazioni di guerra e i conflitti interpersonali, aspetto, questo, piuttosto fuorviante in seno alle discussioni sulle opportunità delle varie strategie di risoluzione dei conflitti. L'unica somiglianza riscontrabile tra un conflitto bellico ed uno interpersonale risiede nella constatazione che - come in politica internazionale - la maggior parte dei conflitti interpersonali non si risolve affatto con la violenza, ma in modi pacifici (a patto di accettare di considerare le minacce un mezzo pacifico).
In altre parole, non solo il pacifista ritiene che la pace sia un'opzione migliore dal punto di vista morale: egli/ella ritiene anche che sia sempre la soluzione più efficace, funzionale, ovvero - banalmente - la più conveniente da tutti i punti di vista, qualora l'obiettivo da risolvere sia un conflitto.
Un elemento importante da considerare è la varietà e il grado di efficacia delle strategie di lotta pacifiste, infatti è opinione abbastanza diffusa che, a parte il celebre esempio del Mahatma Gandhi, non ci siano esempi rilevanti di pacifismo efficiente dopo di lui. In realtà tale opinione, basata anche sull'imponenza quasi mitica conseguita dall'attività del Mahatma, è stata spesso smentita. Strategie pacifiche e non-violente efficaci, per quanto non imponenti, hanno dato spesso i risultati sperati, anche in contesti non certo facili e contro avversari considerati tra i più crudeli e sanguinari criminali della storia. Alcuni esempi:
Gli esempi citati appartengono a situazioni sostanzialmente già precipitate, il che non fa giustizia all'idea di pacifismo nella sua totalità, poiché alla soluzione di conflitti già avviati, bisogna aggiungere due tipi contesti tutt'altro che marginali:
La tensione tra sostenitori della pace e sostenitori del conflitto armato è oggi sostituita da una forma di contrasto apparentemente più tenue, ma in realtà molto simile.
A livello prettamente terminologico, la storica figura del "guerrafondaio", ovvero colui che traeva immediati vantaggi politici, personali od economici dalla guerra e dalle sue conseguenze (sospensione dei diritti, commesse di armi o altre forniture militari), o che semplicemente abbracciava ideologie militariste e magari evoluzioniste, sembra essere del tutto scomparsa - magari solo dal dibattito pubblico - alla fine della seconda guerra mondiale, sostituita da quella più sottile del sostenitore del "male necessario", ovvero colui che considera determinate situazioni (violazioni dei fondamentali diritti umani per fare un esempio) esclusivamente - e dolorosamente - risolvibili con un conflitto armato.
Tutto ciò sposta apparentemente il dibattito su un terreno del tutto nuovo.
Oggi giorno il Pacifismo riesce a guadagnare sempre più consensi grazie anche alla presa di coscienza da parte della popolazione mondiale. La quale comprende ormai che un'ipotetica guerra nucleare porterebbe alla fine del pianeta.Ciò è ampiamente dimostrato dalle sempre più numerose manifestazioni, da parte di gente comune e politici, che si svolgono nelle principali città del pianeta ogni qual volta che scoppia un conflitto armato.