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Teramo Calcio 1913
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| Calcio | |||
| I Diavoli | |||
| Segni distintivi | |||
|---|---|---|---|
Uniformi di gara
| |||
| Colori sociali: | Bianco-Rosso | ||
| Inno: | Forza Teramo | ||
| Dati societari | |||
| Città: | Teramo | ||
| Paese: | Italia | ||
| Confederazione: | UEFA | ||
| Federazione: | FIGC | ||
| Campionato: | Eccellenza | ||
| Fondazione: | 1913 | ||
| Rifondazione: | 2008 | ||
| Presidente: | Luciano Campitelli | ||
| Stadio: | Stadio Comunale di Teramo (7.500 posti) | ||
| Sito web: | www.teramocalcio.net | ||
| Palmarès | |||
| Si invita a seguire lo schema del Progetto Calcio | |||
La Teramo Calcio, già Associazione Sportiva Teramo nel 1929, poi AS Gran Sasso Teramo nel 1930, Società Calcistica Interamnia nel 1945 e SSD Real Teramo nel 2008, è una società calcistica abruzzese con sede nella città di Teramo. Fu fondata il 15 luglio 1913 e gioca con divisa bianco-rossa. Attualmente, dopo il fallimento del 2007 e la creazione della nuova società, milita nel campionato italiano di Eccellenza abruzzese. Disputa le sue gare interne al Nuovo Comunale di Piano D'Accio di Teramo dal 2008.
Indice |
Storia
Gli Italiani, fin dalla fine del 1800, cominciano ad appassionarsi e a praticare un nuovo e curioso giuoco di origine anglosassone, chiamato foot-ball (importato in Italia soprattutto da cittadini inglesi, presenti numerosi nel Belpaese ed impiegati nella nascente industria tessile), il cui scopo è “portare un pallone di cm. 30 di diametro, gonfiato a pneumatico, nel campo avversario, e farlo passare attraverso alla porta, spazio segnato con travi sulle due linee del goal” (Il Caffaro di Genova, 1900). Nelle grandi città, soprattutto del Nord del Paese, si costituiscono numerose Società che praticano attivamente il foot-ball, anche se molti giuocatori, i più forti, sono Inglesi, come il leggendario Kipling, capitano del Milan. Nel 1893 viene fondato il Genoa Cricket and Athletic Club (rigorosamente riservato ai residenti inglesi nella città ligure), nel 1897 un gruppo di studenti torinesi da vita allo Sport Club Juventus, nel 1899 un gruppo di Inglesi costituisce il Milan Cricket and Football Club. Nel 1913, tuttavia, il foot-ball, soprattutto in provincia, è ancora considerato meno educativo, nobile ed aristocratico di altre discipline allora in voga. Infatti le uniche due Società Sportive al tempo presenti a Teramo, la “Società Sportiva Gran Sasso” e il “Club Sportivo Teramun”, si occupano di ben altre discipline sportive; la prima si interessa di ginnastica, mentre la seconda pratica l’alpinismo e l’escursionismo. Tuttavia anche in Città vi è chi comincia a coltivare l’idea di praticare il giuoco del foot-ball. Si tratta di un giovane, Umberto De Titta, il quale, per vincere una scommessa fatta con gli amici, organizza il primo incontro di calcio disputato nella Città di Teramo.
Alle ore 15.00 del 15 di Luglio del 1913, i Teramani, per la prima volta in Città, assistono ad una partita di calcio. In Piazza d’Armi, infatti, si affrontano, in gara amichevole, due formazioni di “bravi giovanotti” teramani; l’una in casacca biancoceleste, l’altra in casacca rossa; vince la prima, col rotondo risultato di 3-0. Il calcio ha ufficialmente fatto la sua comparsa a Teramo. La curiosa novità del giuoco del calcio, che pure incontra i favori del pubblico e pur segnalato dalla stampa locale non è, tuttavia, sufficiente a far nascere una struttura societaria articolata ed affiliata alla Federazione, che faccia del foot-ball la sua attività principale e che partecipi a manifestazioni ufficiali.
Eppure, nel gennaio del 1914, il lungimirante prof. Giuseppe D’Alessandro, presidente della Gran Sasso, si era pure procurato, da Pezzarossa di Bari, un pallone da foot-ball ed altri accessori, tra cui due reti per porta. Passato il fragore dei cannoni ed il terrore della “inutile strage” della Grande Guerra, il Paese ricomincia a vivere e con esso il calcio. Tuttavia, nel periodo 1920-1924, il calcio teramano non riesce a decollare, limitandosi ancora ad attività di gare amichevoli. In verità riscuote grande successo il torneo di calcio organizzato dalle Società Sportive teramane nel 1921, ma il crescente entusiasmo per il calcio non porta ancora alla costituzione di una Società ufficiale, iscritta alla Federazione; anche perché, a Teramo, non vi è un vero e proprio campo di giuoco.
L’uso della Piazza d’Armi viene concesso di rado e gli unici posti per giuocare al calcio si riducono ai cortili, ai giardini e agli spiazzi, come quelli dei “Tigli” o di Porta Madonna. Nel 1925 si svolge il primo campionato di calcio regionale, mentre nel 1926 la Lega Sud della Federazione riserva alla nostra Regione un Campionato di Seconda divisione, oltre ad Campionato di Terza Divisione e di Quarta Divisione. Manifestazioni tutte che non vedono la partecipazione di nessuna squadra della Città di Teramo. Nel 1928, finalmente, viene individuata un’area sulla quale allestire un terreno di giuoco, cosicché, il 25 Agosto 192,9 viene fondata la A.S. Teramo, società con proprio statuto, che il 5 Settembre si riunisce in Assemblea generale ed elegge il proprio Consiglio Direttivo. Presidente viene nominato, per acclamazione, il cav. Francesco Paolone.
Ora Teramo ha una società di calcio ed anche un terreno di giuoco e così, il 27 Ottobre 1929, alle ore 15.00, viene inaugurato il nuovo impianto sportivo; quello che, da allora in poi, sarà la casa del Teramo ed il teatro di tante giornate esaltanti ed anche di momenti meno lieti: “Il Comunale”. La A.S. Teramo, che ospita la U.S. Osimana, si impone per 2-1; la prima rete della storia del Teramo la mette a segno la mezzala Gaiani II, un fornaio di origine felsinea. Seconda amichevole al Comunale il 3 Novembre 1929, contro la Cluana Portocivitanova; più che il risultato finale (4-0), da segnalare il particolare curioso che la squadra teramana indossa una casacca giallorossa.
La tradizione calcistica del Teramo è stata sempre legata alla C2, anche se la storia ha visto la società abruzzese disputare numerosi campionati dilettantistici negli anni sessanta e settanta, fino a tornare nella terza serie nel 1973-1974 in un primo momento, e nel 1993-1994 in C2 dopo tre anni di dilettantismo.
La svolta avviene nel 2001-2002 quando, con in panchina Luciano Zecchini, e Malavolta presidente (passato al timone della società nel 1997 e a cui si dovrà il fallimento del Teramo qualche anno più tardi) la squadra ottiene la promozione in C1 dopo 13 anni. L'undici titolare era: Servili, Arno, Facci, Castelli, (Terlizzi), Carrozzieri; Faieta,Biso, Bagalini, De Angelis; Margheriti (Pasca), Mirtaj.
La stagione successiva 2002-2003,la prima in C1 dopo tanti anni,parte con tanto entusiasmo,e la squadra viene rinnovata solo in attacco,con Motta e Pepe.Il campionato vede la società teramana confrontarsi con le squadre del girone,e vede fare sue tante partite:le vittorie al Partenio di Avellino,a San Benedetto,a Fermo,a Sassari,i derby vinti larghamente,anche con gli odiati cugini del Giulianova,fanno gravitare la squadra nelle sfere alte della classifica:alla fine è quarto posto,che viene vanificato dai play off con il Martina,sconftto all'anda ma vincente al ritorno e per questo promosso alle finali per il miglior piazzamento(3^).
Purtroppo da qui inizia la parabola discendente della società abruzzese che, qualche anno più tardi, complice scelte errate e ingaggi alti, si ritroverà sommersa da un mare di debiti.
Il campionato di Serie C1 girone B 2003-2004 vede rinnovarsi per i colori abruzzesi obiettivi importanti,ma la stagione riserverà un po' di delusioni.L'allenatore rimane Luciano Zecchini,che ha fatto benissimo negli ultimi due anni,e la rosa subirà notevoli cambiamenti per l'accasarsi di numerosi giocatori della passata stagione nelle categorie superiori.Alla fine sarà solo 10^ posto.
La stagione 2004/2005 si apre con la sconfitta interna contro la Fermana e l'esonero di Zecchini avvicendato da Luciano Foschi. La sua gestione,apertasi con la vittoria di Pesaro per 2-1,sarà sciagurata:7 punti in 8 partite. Richiamato Zecchini,la squadra risale dapprima la classifica arivando al quinto posto con cinque vittorie consecutive a cavallo del giro di boa,per poi subire un crollo nel ritorno.La stagione termina con la salvezza agguantata alla penultima giornata(scialbo 0-0 in casa col Padova) e un deludente 13ºposto. In questo campionato fa la sua prima comparsa l'imprenditore Polverino,che(tra marzo e aprile) prima diventerà presidente del Teramo per poi cedere il timone della società nuovamente nelle mani di Malavolta il quale,nel giugno 2005,in una sala comunale gremita,annuncia di aver pagato 1.069.000 euro di debiti al fisco,passo necessario per vivere l'avventura in C1.
E l'anno seguente (stagione 2005/2006) con Marco Cari in panchina il Teramo (che viene spostato nel girone A di C1):partito per una tranquilla salvezza,con il passare delle giornate arriva nelle sfere alte della classifica e conquista la quinta piazza a sorpresa per poi essere retrocessa in settima posizione per una decisione della Commissione Disciplinare con una penalizzazione di 4 punti.Tra le gare disputate in questa stagione c'è da ricordare il pareggio per 0-0 al Marassi contro il Genoa e l'1-1 del ritorno,nonche il rocambolesco 3-2 contro la Fermana(a fine primo tempo si perdeva 0-2)
La stagione successiva(2006/2007),che segnerà la retrocessione del Teramo in C/2, si apre addirittura con 9 punti nelle prime 3 partite a scapito di Ancona, Juve Stabia e Giulianova. Il ruolino dei biancorossi è buono in casa,ma fuori è disastroso e per questo Gabetta viene esonerato alla seconda giornata di ritorno.Il suo successore Fiorucci raccoglie una sola vittoria in mezzo girone di ritorno e richiamare Gabetta non servirà,nonostante i risultati buoni,a cambiare una situazione compromessa.Agli spareggi salvezza il Teramo arriva atleticamente stanco e mentalmente logoro,l'Ancona ha la meglio e dopo 5 anni di C1, il Teramo ritorna in C2.
Nonostante un ottimo campionato di C2(2007/2008),conclusosi con l'ottavo posto e la valorizzazione di alcuni giovani(basti pensare all'attaccante Marolda ed al portiere Nordi),l'ombra del fallimento, che aleggiava già un anno prima, si è materializzato,(dopo che per mesi era stata avviata una trattativa con i fratelli Paoloni)e ha costretto la società a ripartire dalla Promozione. Il 15 luglio 2008, nel giorno del suo 95º compleanno, il Teramo è stato radiato dalla C2.
In seguito al fallimento della Teramo Calcio, non si è perso tempo e una nuova società,guidata dal presidente Campitelli, dal nome Real Teramo,ha richiesto l'affiliazione ed è stata iscritta al campionato di Promozione regionale, girone A (2008/2009). I biancorossi, trascinati dal capocannoniere Mario Orta,autore di 30 reti stagionali, hanno chiuso la stagione al primo posto toccando quota 91 punti dopo averlo ipotecato già dopo l'undicesima vittoria consecutiva all'andata contro l'Hatria.Moltissime,in questa stagione, le gare giocate anziché in trasferta su campo neutro per la numerosa affluenza di tifosi biancorossi se paragonata alla categoria disputata.
Anche quest'anno i biancorossi,partecipanti al campionato di Eccellenza abruzzese (2009/2010),sono partiti con i favori del pronostico(basti pensare al riconfermato Orta e al ritorno di Tauà) e nonostante qualche difficoltà in più rispetto al campionato passato (vedi le sconfitte con Angizia Luco e San Nicolò e i 6 pareggi di Penne, Cologna Paese, Montorio88, Alba Adriatica, Spal Lanciano e Pineto),la squadra si sta confermando al primo posto con determinati punti di vantaggio sulle inseguitrici(frutto di 12 vittorie su 20 gare disputate).
Cronologia
| Cronistoria del Teramo Calcio | ||
|---|---|---|
| ||
Campionati nazionali
| Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione |
|---|---|---|---|
C | 37 | 1939-1940 | 2007-2008 |
D | 16 | 1955-1956 | 1993-1994 |
Rosa 2009-2010
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Staff tecnico
| Allenatore: | Candido Di Felice |
Presidenti
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Allenatori
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Record e curiosità
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Derby Teramo-Giulianova
| Totale di gare giocate | Vittorie Teramo | Pareggi | Vittorie Giulianova | Reti Teramo | Reti Giulianova | |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Totale | 154 | 51 | 61 | 42 | 167 | 140 |
- * Dati aggiornati al 22 febbraio 2008
Palmarès
Trofei nazionali
- 1932-1933
- 1945-1946, 1951-1952
- 1954-1955, 1963-1964, 1967-1968, 1968-1969, 2008-2009
- 1973-1974, 1993-1994
- 1985-1986, 2001-2002
Altri piazzamenti
- quarto posto e sconfitta nei play-off: 2002-2003
- terzo posto: 1974-1975, 1975-1976
Giocatori celebri
Vecchie Glorie
- Giuliano De Berardinis classe 1950 è stato la bandiera del Teramo per 12 stagioni dal 1968-1969 al 1979-1980. Oltre che per il suo attaccamento alla maglia (rifiutò più volte offerte da altre squadre), De Berardinis si distinse per essere un giocatore molto duttile, ricoprendo il ruoli di terzino, mediano e tornante su entrambe le fasce. Fece il suo esordio nel 1969 in Teramo-Sulmona 5-1 (Promozione Abruzzese). Durante i 12 anni in biancorosso ottenne due promozioni, in Serie D nel 1968-1969 e in Serie C nel 1973-1974, collezionando 268 presenze (è il primatista assoluto nella storia biancorossa) e 16 gol in campionato. Dopo essersi ritirato intraprese la carriera di allenatore (con ottimi risultati alla guida della Berretti del Teramo), stroncata da un male incurabile che, dopo una lunga agonia, lo portò alla morte il 10 marzo del 1995.
- Costante Bernardini classe 1924, originario di Rocca Santa Maria, ma trasferito a Teramo con la famiglia quando aveva otto anni. Atleta polivalente, in grado di eccellere in varie discipline contemporaneamente, nel 1943 si avvicinò all'atletica leggera, poi nel dopoguerra cominciò a praticare calcio e basket a livello agonistico. Militò nel Teramo come centromediano collezionando, tra la Serie C e la Promozione, dal 1946 al 1951, nel 1952-1953 e nel 1957-1958, 150 presenze ed un gol in biancorosso. Nel basket nelle file della d'Alessandro Teramo, fu realizzatore eccelso tanto da stabilire il record, rimasto imbattuto per 15 anni, di 62 punti in una partita. Diplomatosi all'Isef nel 1956, è stato insegnante di educazione fisica e preparatore atletico di tennis. A lui è intitolato il Circolo Tennis Teramo. Morì il 14 dicembre del 2001, nello stesso anno in cui (in marzo) la Fratellanza artigiana gli assegnò il "Paliotto d'oro", premio per teramani illustri.
- Carmine Rodomonti nato nel 1936 nel quartiere San Berardo, fu tra i primi fondatori della sezione arbitri di Teramo nel 1957. La carriera arbitrale lo portò fino alla Serie B negli anni sessanta, primo arbitro teramano a farsi conoscere a certi livelli anticipando quello che avrebbe fatto anni dopo il nipote, Pasquale. Smessi i piani di arbitro, passò dal campo alla scrivania facendosi apprezzare come direttore sportivo del Teramo (con lui vicino alla Serie B), del Chieti e del Francavilla (ai tempi gloriosi della Serie C1) e promuovendo l'associazione dei direttori sportivi, della quale diventò vice presidente. A lui facevano riferimento le maggiori società calcistiche italiane. Fu l'ideatore di tornei di calcio di prestigio e si impegnò in politica come consigliere comunale del partito socialista. A Carmine Rodomonti è intitolata la Sezione Arbitri di Teramo. Morì dopo una breve malattia, riuscendo comunque a vedere l'esordio del nipote in Serie A, il 3 marzo 1992.
- Guido Palucci fu il portiere del Teramo negli anni trenta e nel 1943 aderì alla Resistenza, finendo fucilato dai tedeschi a Bosco Martese. E stata un figura teramana e rappresentativa del patriottismo italiano.
- Aldo Palantrani nato il 20 gennaio 1950 a Teramo e ivi scomparso il 2 giugno 2008, ricopriva il ruolo di terzino. Giocò per 5 anni con la maglia del Teramo, dalla stagione 1971-1972 alla stagione 1975-1976, ottenendo una promozione in Serie C nel 1973-1974. Ha collezionato 153 presenze e 3 gol in campionato.
- Mario Rofi nato il 12 marzo 1925 a Teramo e ivi scomparso il 10 novembre 2009, ricopriva il ruolo di mezzala. Giocò per 8 anni con la maglia del Teramo, dalla stagione 1946-1947 alla stagione 1952-1953, e nella stagione 1963-1964, collezionando 179 presenze e 56 gol.
- Antonio Zazzara nato nel 1944 a Tocco da Casauria (PE), ricopriva il ruolo di terzino. Giocò per 7 anni con la maglia del Teramo, dalla stagione 1964-1965 alla stagione 1969-1970, collezionando 158 presenze e 3 gol.
- Antonio Valbruni nato il 3 dicembre 1945 a Teramo, ricopriva il ruolo di attaccante. Giocò per 8 anni con la maglia del Teramo, dalla stagione 1963-1964 alla stagione 1970-1971, collezionando 176 presenze e 53 gol.
- Michele Tarallo nato il 6 giugno 1942 a Orta Nova (FG), ricopriva il ruolo di attaccante. Giocò per una sola stagione con la maglia del Teramo, nella stagione 1969-1970, collezionando 33 presenze e 7 gol.
- Giancarlo Pulitelli, romano, il più prolifico dei bomber biancorossi, attaccante di potenza, classe e cuore biancorosso.Attualmente allena in Promozione Abruzzese il Real Scerne 2001.
Tifosi
Nel 2007 sono venuti a mancare tutti i punti di riferimento della tifoseria teramana. A marzo è scomparso il "Club Biancorosso", prima e storica associazione dei tifosi biancorossi; come se non bastasse il mese successivo si è sciolto il gruppo ultras dei "Devil's Korps"; questi ultimi non seguono più la squadra per una forma di protesta contro la repressione che, a loro dire, subiscono allo stadio.
Nel corso della stagione 2007-2008 si è formato un nuovo gruppo di tifosi denominato Teramani, mentre nella stagione 2008-2009 un gruppo più vicino al mondo e mentalità ultras, denominato Teramo Zezza.
Le più grandi rivalità della tifoseria teramana sono con:
- Pescara
- Giulianova
- Sambenedettese
- Napoli
- Casertana
- Ascoli
- Fermana
- Maceratese
- Civitanovese
- Chieti
- L'Aquila
- Ternana
- Rimini
- Vis Pesaro
- Spezia
Bibliografia
- Elso Simone Serpentini, Storia del calcio teramano: 1913-1983, Teramo, Radio Teramo in, 1983;
- Elso Simone Serpentini, Storia del calcio teramano: 1983-2008, Artemia Edizioni, Mosciano S. Angelo, 2009;
Voci correlate
Collegamenti esterni
| Teramo | ||
|---|---|---|
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