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Vincenzo Agnetti
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Vincenzo Agnetti (Milano, 14 settembre 1926 – Milano, 2 settembre 1981) è stato un artista italiano.
Vincenzo Agnetti ha operato nell'ambito dell'arte concettuale, di cui è considerato, assieme a Gino De Dominicis, uno dei protagonisti italiani. Inizia la sua attività come poeta. A partire dagli anni '60, attraverso l'uso di vari materiali (fotografie, performances, registrazioni vocali, testi a stampa, interventi grafici su oggetti, incisioni su lastre di bachelite nera) ha definito i contorni di un concettualismo italiano che evade dal rigore tautologico e dall'aspetto asettico di molta arte concettuale, per esempio di provenienza americana. Il concettualismo di Agnetti si orienta verso forme, immagini e contenuti più personali, di matrice pessimistica e esistenzialistica, attraverso una analisi antropologica del linguaggio e a tratti esprimendo sensazioni di alienazione, afasia e incomunicabilità, ad esempio nella serie di opere Sei Villaggi Differenti (1974) o nella sua Autotelefonata (1977). Come nel caso di De Dominicis, la morte improvvisa lo coglie ancora nel pieno della sua attività.
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