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Yemen

                   
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Yemen
Yemen – Bandiera Yemen - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Allāh, al-Waṭan, al-Thawra
(Dio, Patria, Rivoluzione)
Yemen - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Repubblica Unita dello Yemen
Nome ufficiale الجمهوريّة اليمنية
Al-Jumhūriyya al-Yamaniyya
Lingue ufficiali arabo
Capitale Ṣanʿāʾ  (1.303.000 ab. / 2000)
Politica
Forma di governo Repubblica presidenziale
Capo di Stato ʿAbd Rabbih Manṣūr al-Hādī
Capo di Governo Mohammed Basindawa
Indipendenza Yemen del Nord 1919 e lo Yemen del Sud 1967
Ingresso nell'ONU 30 settembre 1947
Superficie
Totale 527.970 km² (48º)
 % delle acque trascurabile
Popolazione
Totale 23.580.000 ab. (2009) (51º)
Densità 39 ab./km²
Geografia
Continente Asia
Fuso orario UTC +3
Economia
Valuta riyāl yemenita
PIL (PPA) 55.433 milioni di $  (84º)
PIL pro capite (PPA) 2.410 $  (2008)  (135º)
ISU (2010) 0,439 (basso) (133º)
Varie
TLD .ye
Prefisso tel. +967
Sigla autom. Y, YAR
Inno nazionale Repubblica unita
Festa nazionale 22 maggio
{{{nome}}} - Mappa
Evoluzione storica
Stato precedente bandiera Yemen del Nord
bandiera Yemen del Sud
 
« Lo Yemen, architettonicamente, è il paese più bello del mondo. Sana'a, la capitale, è una Venezia selvaggia sulla polvere senza San Marco e senza la Giudecca, una città-forma, la cui bellezza non risiede nei deperibili monumenti, ma nell'incompatibile disegno... è uno dei miei sogni »
(Pier Paolo Pasolini, tratto da Corpi e luoghi)

Lo Yemen (in arabo: اليمن, al-Yaman) è uno Stato posto all'estremità meridionale della Penisola araba; il suo nome ufficiale è Repubblica Unita dello Yemen.

Confina a nord con l'Arabia Saudita e a est con l'Oman. Le sue coste sono bagnate a ovest dal Mar Rosso e a sud dal Golfo di Aden (Oceano Indiano).

La repubblica dello Yemen, oltre al territorio continentale, comprende l'arcipelago di Socotra, composto da quattro isole di cui l'isola di Socotra nell'Oceano Indiano, e gli arcipelaghi di Perim e Kamaran nel Mar Rosso.

Indice

  Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi le voci Storia dello Yemen e Storia antica dello Yemen.

Lo Yemen è uno dei più antichi centri di civilizzazione del mondo. Fino almeno dal secondo millennio a.C. nella regione si sono insediate popolazioni che hanno sfruttato le particolari caratteristiche orogenetiche del territorio. Ricco di alture e di corsi d'acqua a carattere perenne, lo Yemen (dalla radice linguistica semitica <y-m-n>, lett. "destro" o "meridionale") ospita un tipo di vegetazione che produce sostanze particolarmente appetite dalle culture circostanti, che i Greci chiamavano aromata e che, sinteticamente, possiamo riferire essenzialmente all'incenso.

La capacità di influire idrograficamente sul territorio permise, fin dalle epoche più antiche, ai Sabei che colonizzarono il paese di mettere a frutto la fertilità del suolo, tanto da legittimare il detto beduino secondo cui lo Yemen è un posto in cui non sono necessarie le provviste perché la natura dà tutto.

  Grifone dal palazzo reale di Shabwa, antica capitale del regno di Ḥaḍramawt (Aden, Museo Nazionale)

Tra il IX secolo a.C. e il VI secolo, nello Yemen si svilupparono diversi regni: Saba, quello di Awsan, dei Minei, dei Qatabanici, dell'Ḥaḍramawt e quello himyarita, ed altri ancora che controllavano diversi importanti centri commerciali.

Lo Yemen era noto agli antichi romani come Arabia Felix per via dei suoi lucrosi traffici commerciali. Augusto provò a conquistarla, ma la spedizione fallì. Intorno al 520 fu annessa al regno etiope di Aksum e nel 570 all'impero dei Sasanidi.

A seguito della distruzione di Ma'rib molti Sabei, tra la fine del VI secolo e l'inizio el VII secolo abbandonarono la regione e migrarono nel Nord Africa e nella parte settentrionale della penisola Araba.

Dal VII secolo il Paese seguì la sorte del califfato, dapprima quello omayyade e poi abbaside, pur godendo di ampi spazi di autonomia sostanziale a causa di una sempre maggiore "perifericità", sfruttata da vari movimenti ereticali islamici per sfuggire alla repressione delle autorità sunnite di Damasco dapprima e di Baghdad successivamente. Così il Kharigismo ibadita e quindi l'alidismo più estremo (che prese le forme dello Zaydismo) s'impiantarono in modo più o meno indisturbato nelle aspre regioni yemenite. Come il resto della Penisola araba, anche lo Yemen prese a muoversi nell'orbita dell'Egitto, il Paese che, con le sue coste orientali che s'affacciano sul Mar Rosso, aveva minori problemi per mantenere un accettabile interscambio con le regioni yemenite.

In Yemen si susseguirono dinastie locali, la più interessante delle quali, tra il IX secolo e i primi dell'XI secolo, fu quella zaydita, del tutto rispettosa nei confronti del califfato abbaside. Nelle aree fra Janad e in Hadramawt sorse allora la dinastia yuʿfiride, chiamata a reggere il governatorato yemenita settentrionale proprio da uno Ziyadide, mentre cominciava ad affermarsi nel paese lo Sciismo zaydita e quello ismailita-fatimide che ai primi del X secolo si era impadronito dell'Egitto. Gli Zayditi, sotto la guida di Yaḥyā b. al-Ḥusayn al-Rassī (il futuro al-Hādī ilā l-Ḥaqq), assunsero il controllo dell'oasi di Najrān, avviando una dinastia che, a causa del suo nome, fu chiamata rasside, in grado di sopravvivere fino alla fine del XIV secolo.

  Minareto della moschea al-Muhdhar a Tarīm

I Fatimidi intanto riuscirono a tessere un'abile tela politica che portò infine al potere nel meridione yemenita la dinastia sulayhide (1047-1138), ad essi fedele, sostituendosi a quella yuʿfiride. Fra tutte le personalità di questa dinastia merita una speciale menzione una donna che governò con mano ferma i domini del suo defunto marito ʿAlī al-Ṣulayḥī: la Sayyida al-Ḥurra (La Signora Libera), Arwā bint Aḥmad, nota anche come la "piccola Bilqīs"[1], in grado di regnare con grande intelligenza ed energia per 53 anni (1084-1137).

Tra il 1099 e il 1173 Ṣanʿāʾ cadde sotto le mani dei Banū Ḥātim, sultani di Hamdān, mentre ʿAlī b. Mahdī (il cui Islam era venato di elementi kharigiti) cercava di ritagliarsi un suo proprio dominio. Proprio per sfuggire a questo pericolo incombente, la città di Zabīd si appellò all'allora vizir fatimide, Saladino, che inviò in Yemen per "pacificarlo" suo fratello Shams al-Dīn Tūrānshāh.

Più tardi, dopo una serie di governatori ayyubidi il Paese fu affidato alla dinastia vassalla dei Rasulidi, che si dimostrarono governanti non disprezzabili, riuscendo a dare nuovo impulso anche culturale e architettonico[2] allo Yemen.

A metà del XV secolo la dinastia divenne preda dei soldati schiavi (mamelucchi) dei Rasulidi e di una famiglia loro avversa: quella dei Tahiridi (da Ṭāhir b. Maʿūkha), uno dei signori del Juban e di al-Miqrāna.

Nel XVI secolo, fino al XX secolo lo Yemen entrò a far parte dell'Impero ottomano (anche se lo Zaydismo di fatto seguitò a governarne le regioni più interne) che aveva conquistato l'Egitto e la Siria e che per vari motivi (strategici certamente, ma anche spirituali) volle a tutti i costi prendere il controllo della Penisola araba, pur contentandosi nei fatti di controllare le sole città costiere e che, in alcuni momenti, prese il controllo anche delle zone più meridionali.

Il Nord dello Yemen divenne indipendente dall'Impero ottomano nel 1918 e nel 1962 vi fu proclamata la Repubblica Araba dello Yemen.

Nel 1839 l'Impero Britannico aveva occupato il porto della città di Aden e ne aveva fatto una colonia, circondata da alcuni protettorati su cui esercitava un'effettiva influenza. Nel 1967 i britannici, sotto la spinta di forze insurrezionaliste fomentate soprattutto dall'Egitto, si ritirarono e qui nel 1970 fu instaurato il regime comunista della Repubblica Democratica Popolare dello Yemen, anche noto come Yemen del Sud.

Nel 1978 iniziò nel nord il Governo assolutista di ʿAlī ʿAbd Allāh Ṣāleḥ, esteso in seguito al sud con l'unione del 1990. In quell'anno infatti i due Stati yemeniti si riunirono in un unico Stato, l'attuale Yemen. Nel 1994 alcuni ufficiali e politici di ispirazione marxista proclamarono la secessione della regione meridionale dello Yemen che assunse il nome di Repubblica Democratica dello Yemen con capitale Aden. Non riconosciuto internazionalmente, questo tentativo di secessione venne stroncato in due settimane di combattimenti dalle forze governative. Non si verificarono rappresaglie di rilievo e fu garantita l'amnistia ai combattenti e ai membri della frangia secessionista, con l'eccezione dei capi che riuscirono in buona parte a fuggire all'estero. Successivamente vennero avviate riforme politiche allo scopo di evitare nuove possibili ribellioni, in particolare venne stabilita l'elezione del presidente della repubblica con voto popolare.

Il 27 febbraio 2012 Ṣāleḥ ha formalmente ceduto il potere al suo ex vice, Abed Rabbo Mansour Hadi[3].

  Geografia

Lo Yemen si trova nel medio oriente, nel sud della penisola araba, confinante con il mar Arabico, il golfo di Aden e il mar Rosso e ad est con l'Oman e a nord con l'Arabia Saudita. Le frontiere con l'Arabia Saudita sono state definite con esattezza solo recentemente, in quanto si tratta di territori per larga parte disabitati.

Appartengono allo Yemen le isole Hanish e l'isola di Zuqar, l'isola di Kamaran e di Perim, tutte nel mar Rosso, mentre l'isola yemenita di Socotra si trova nel mar Arabico.

Con una superficie di 527.970 km², lo Yemen è il 49º stato per estensione territoriale (viene dopo la Francia). Per dimensioni si può comparare alla Thailandia.

  Morfologia

Lo Yemen, dal punto di vista geografico, si può dividere in quattro regioni principali: le pianure costiere ad occidente, gli altipiani occidentali, quelli centrali e il deserto del Rub' al-Khali ad est.

Le pianure costiere dette Tihāma (terre calde), sono molto aride. Nonostante ciò sono presenti diverse lagune, anche malsane, risultando infestate da insetti portatori della malaria.

Le Tihāma terminano bruscamente ai piedi degli altopiani occidentali. Quest'area di rilevi collinari e montani è oggi intensivamente terrazzata per far fronte al fabbisogno di cibo, presenta la più alta quantità di precipitazioni d'acqua della Penisola araba; si passa dai 100 millimetri all'anno delle zone più aride ai 760 millimetri annui di Ta'izz, ed agli oltre 1.000 di Ibb. Qui l'agricoltura si presenta molto diversificata, con predominanza di colture di sorgo, ma con la presenta di coltivazioni di cotone e di alberi da frutta, tra cui il mango.

Notevole è l'escursione termica tra il giorno e la notte. In questa regione si trovano corsi d'acqua perenni. L'evaporazione nella Tihāma è però così forte che i corsi d'acqua provenienti dagli altopiani non raggiungono il mare, anche se contribuiscono a formare consistenti riserve di falde acquifere.

Gli altopiani centrali si trovano a un'altezza superiore ai 2.000 metri. Quest'area riceve minori precipitazioni rispetto agli altipiani occidentali perché posta al riparo delle montagne, ma riceve comunque pioggia a sufficienza perché si possano realizzare colture estensive, tanto di frumento quanto di orzo. Qui le temperature diurne sono tra le più elevate della Terra: variazioni tra i 30 °C del giorno agli 0 °C della notte sono considerate normali. La capitale San'a si trova in questa regione.

Il deserto del Rubʿ al-Khālī a est si trova ad un'altitudine molto inferiore, generalmente sotto i 1.000 metri e non riceve quasi alcuna precipitazione piovosa. È popolato unicamente da beduini che allevano mandrie di dromedari.

  Panorama di Sanʿāʾ

  Idrografia

  Clima

Sulla costa le estati sono molto calde e umide, temperate sugli altopiani. I periodi migliori per visitare gli altopiani sono marzo-aprile e ottobre-novembre. Sulle coste il periodo più adatto va da dicembre a febbraio.

  Demografia

  Popolazione dello Yemen

  Etnie

Lo Yemen è quasi esclusivamente abitato da cittadini di etnia araba.

  Religione

Nello Yemen la religione più praticata è l'islam sunnita. La millenaria presenza ebraica nello Yemen si è conclusa nel 2009 quando gli ultimi esponenti della comunità, minacciati sia da Al Qaeda che dai ribelli sciiti, sono emigrati in Israele e negli Stati Uniti.

  Lingue

Anche se la lingua nazionale è l'arabo (parlato in diversi dialetti regionali), lo Yemen è una delle madrepatria della famiglia di lingue semitiche, che include anche le lingue non arabe dell'antico regno dei sabei.

Gli odierni discendenti Yemeniti utilizzano una lingua molto simile alle lingue semitiche dell'Eritrea e dell'Etiopia. Comunque queste lingue sono largamente minoritarie e sono per lo più utilizzate sull'isola di Socotra e nell'interno della regione costiera del Ḥaḍramawt.

L'inglese è insegnato come lingua straniera nelle scuole pubbliche, anche se la qualità dell'istruzione pubblica è bassa. Il numero di persone che parlano l'inglese nello Yemen è basso se comparato a quello di altri paesi arabi, come l'Egitto, il Libano o l'Arabia Saudita. Le scuole private hanno inserito nel proprio insegnamento anche lo studio del francese.

  Ordinamento dello stato

Lo Yemen, secondo la costituzione del 1991 più volte modificata, è una repubblica presidenziale. Anche se in teoria il sistema politico è basato sul pluralismo politico, il Congresso generale del Popolo, il cui leader è il presidente Saleh, è da decenni il partito dominante.

  Suddivisione amministrativa

  Mappa dei governatorati

Dal febbraio del 2004, lo Yemen è suddiviso in 20 governatorati e una municipalità.

Num. Governatorato Capitale Superficie Abitanti
1 ʿAdan Aden 825 589 419
2 ʿAmran 'Amran 9 013 877 786
3 Abyan Zinjibar 20 380 433 819
4 al-Daliʿ Ad Dali' 4 448 470 564
5 al-Baydāʾ Al Bayda 10 487 577 369
6 al-Ḥudayda Al Hudaydah 15 407 2 157 552
7 al-Jawf Al Jawf 46 170 443 797
8 al-Mahra Al Ghaydah 78 073 88 594
9 al-Maḥwīt Al Mahwit 2 452 494 557
10 Municipalità di Ṣanʿāʾ San'a 126 1 747 834
11 Dhamar Dhamar 8 705 1 330 108
12 Ḥaḍramawt Al Mukalla 195 626 1 028 556
13 Ḥajja Hajja 9 376 1 479 568
14 Ibb Ibb 6 031 2 131 861
15 Laḥij Lahij 14 003 2 131 861
16 Maʾrib Ma'rib 19 529 238 522
17 Rayma - 2 239 394 448
18 Saʿda Sa'da 14 364 695 033
19 Ṣanʿāʾ San'a 13 730 919 215
20 Shabwa 'Ataq 45 519 470 440
21 Taʾizz Ta'izz 11 573 2 393 425

  Città principali

  La città vecchia di San'a

  Istituzioni

  Politica

Lo Yemen è una repubblica presidenziale, nata nel 1990 dall'unione dello Yemen del Sud e lo Yemen del Nord.

  Politica interna

Lo Yemen è l'unico stato al mondo dove si diventa maggiorenni a 15 anni.

  Politica estera

Lo Yemen è uno dei membri fondatori della Lega Araba. Ammessa alle Nazioni Unite nel 1947. Le divisioni interne allo Yemen stanno avendo anche un riflesso internazionale: il Presidente yemenita Abed Rabbo Mansour Hadi, nel luglio del 2012, ha denunciato la scoperta di una rete di cellule iraniane creata, secondo le accuse della autorità locali, per finanziare e sostenere il movimento separatista degli Houthi[4]. La scoperta della cellula iraniana, ha innescato una crisi diplomatica tra Iran e Yemen, con il rifiuto del Presidente di Sana'a di incontrare il Presidente iraniano Ahmadinejad[5].Nel maggio scorso, un articolo del Guardian riportava la notizia che un attivista proveniente dal sud dello Yemen, era stato avvicinato da agenti iraniani allo scopo di formare un movimento secessionista nel sud del Paese. Dopo il primo approccio, gli diversi attivisti erano stati poi trasferiti a Damasco per incontrare rappresentanti del Governo iraniano presso l'Ambasciata dell'Iran in Siria[6]. Nonostante il comune dialetto e la comune religione, anche le relazioni diplomatiche con la vicina Arabia saudita hanno subito diverse crisi dovute a dispute di tipo territoriale, particolarmente sulla linea di confine tra i due Paesi. Si tratta di un lontano conflitto, ancora non totalmente sanato nonostante il Trattato di Taif del 1934[7].

  Economia

Lo Yemen rappresenta il più povero dei paesi arabi. Il settore primario, incentrato soprattutto sull'agricoltura, occupa quasi metà della popolazione, anche se i territori non sono molto fertili, e solo in minima parte, per il 3%, sono coltivabili. I principali prodotti sono cotone e caffè. L'allevamento riguarda gli ovini mentre è molto praticata anche la pesca.

Riguardo al settore secondario, lo Yemen offre anche giacimenti minerari, da cui si estraggono petrolio e gas naturale mentre la manifattura è ancora in via di sviluppo, soprattutto nel campo dell'artigianato. Il terziario sta gradualmente sviluppandosi, ma non ha ancora raggiunto livelli soddisfacenti, dal momento che gran parte del paese risente dell'instabilità politica statale. Ma come in ogni Paese, il 4% della popolazione è ricchissima, un esempio può essere il miliardario yemenita Al-Mutawakel.

  Trasporti

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Trasporti in Yemen.

L'unico aeroporto internazionale è quello di Sana'a. Gli altri aeroporti del paese sono l'Aeroporto di Hodeidah, l'Aeroporto di Taiz, l'Aeroporto di Aden, l'Aeroporto di Riyan Mukalla, l'Aeroporto di Seyun, l'Aeroporto di Socotra, e l'Aeroporto di Mukalla.

  Ambiente

Lo 00,0% del territorio è totalmente/parzialmente protetto.

  Arte

  Cinema

L'industria cinematografica yemenita è nelle sue fasi iniziali, solo due film dello Yemen sono stati pubblicati a partire dal 2008. Nel 2005, Un nuovo giorno in Old Sana'a si occupa di un giovane che lotta fra mandare avanti un matrimonio tradizionale o fuggire con la donna che ama.

Nel mese di agosto 2008, il ministro degli Interni dello Yemen Mutahar al-Masri ha sostenuto il lancio di un nuovo lungometraggio per educare il pubblico sulle conseguenze di estremismo islamista. La scommessa a perdere è stato prodotto da al-Fadl Olfi. La trama segue due jihadisti yemeniti, che tornano dopo anni passati all'estero. Essi sono mandati a casa di una mente di Al Qaeda per reclutare nuovi membri e per effettuare operazioni mortali nello Yemen.

  Sport

Il paese ha una squadra di calcio affiliata alla FIFA dal 1980. In effetti il paese è stato unificato solo nel 1990 ma la selezione corrente è considerata erede della selezione del Nord. Il campionato di calcio locale è organizzato dalla Federazione calcistica dello Yemen. La Yemenita League è la prima divisione del paese ed è composta da quattordici squadre. Alcune delle componenti principali sono Al-Ahli (San'a'), Al Sha'ab Ibb e il vincitore del campionato nel 2006, Al-Saqr. Oltre al campionato c'è la Yemenita's Cup, vinta nel 2006 da Al-Sha'ab Hadramaut.

Per quanto riguarda gli altri sport, il paese ha vinto una medaglia di bronzo ai Giochi asiatici 2006 Concorso Wushu.

  Note

  1. ^ Bilqīs era il nome della mitica Regina di Saba.
  2. ^ Si veda di Roberta Giunta, The Rasūlid Architectural Patronage in Yemen. A Catalogue, Napoli, Istituto Universitario Orientale, 1997.
  3. ^ Ali Abdullah Saleh, sul New York Times online del 28 febbraio 2012.
  4. ^ http://www.asharq-e.com/news.asp?section=1&id=30461
  5. ^ http://gccmilitary.blogspot.ch/2012/07/blog-post_77.html
  6. ^ http://www.yementimes.com/en/1594/report/1219/Espionage-political-agenda--suspected-of-youths-to-Iran.htm
  7. ^ http://www1.american.edu/TED/ice/saudi-yemen.htm

  Bibliografia

  • F. Sabahi, Storia dello Yemen, Bruno Mondadori, 2010

  Voci correlate

  Altri progetti

  Collegamenti esterni

   
               

 

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